Paletta, una sorpresa sempre più positiva: occasione sfruttata al meglio e maglia da titolare meritata
Simone Nobilini
Può un difensore acquistato nel gennaio di due anni fa, totalmente a sorpresa e da un Parma sempre più vicino al fallimento, rivelarsi l'elemento attualmente più affidabile dell'intero reparto difensivo rossonero? Evidentemente, sì. A parlare, in favore di Gabriel Paletta, è il campo: ceduto in prestito a pochi giorni dall'inizio della passata stagione all'Atalanta, senza di fatto aver convinto in pieno Mihajlovic, il centrale italo-argentino sta dimostrando di meritare di vestire rossonero in questo suo nuovo capitolo in maglia Milan. Una maglia da titolare guadagnata dalle prime gare di precampionato e mai più lasciata, se non per squalifica nella trasferta di Napoli: per un elemento che ora, in maniera inattesa, si sta rivelando una piacevole sorpresa all'interno della rosa a disposizione di Montella.
OCCASIONE - Con le partenze di Alex e Mexes, in scadenza di contratto, e l'infortunio alla caviglia di Zapata (pronto a rientrare non prima di fine ottobre), Paletta si è ritrovato catapultato da una buona parentesi in prestito all'Atalanta a titolare, al fianco di Romagnoli, all'interno della difesa del Milan. Il 30enne di Longchamps, schierato nell'undici iniziale rossonero da Montella a partire dall'International Champions Cup disputata in estate, ha sfruttato al meglio l'occasione capitatagli con buone prestazioni e poche sbavature, che anche con il successivo arrivo di Gustavo Gomez hanno permesso all'ex Parma di mantenere intatto il posto da titolare guadagnato.
FATTORE ESPERIENZA - Non è un caso forse che Montella, oltre a dare il giusto tempo a Gustavo Gomez di ambientarsi al calcio europeo, abbia deciso di puntare sulla maggior esperienza di Paletta per affiancare Romagnoli. L'ex Samp è riuscito a rendere al meglio, nella passata stagione, al fianco di un altrettanto esperto difensore come Alex: un esperimento, al momento, ancora lontano dal dare indicazioni precise e definitive, con meccanismi da affinare al meglio e qualche sbavatura evidenziata dal giovane centrale rossonero in questo avvio di stagione, nonostante una progressiva ripresa. Trascinato nel limbo del generale crollo di concentrazione difensivo milanista negli ultimi minuti del match contro il Torino, costati l'espulsione ed un rigore causato, Paletta si è invece rivelato una delle poche note liete delle restanti gare disputate del Milan, tra precampionato e Serie A: contro la Sampdoria, ieri, una gara semplicemente perfetta, dal paio di chiusure determinanti sulle giocate di Muriel alla grande concentrazione e tempestività negli interventi valsa, forse, la palma di migliore in campo da condividere con un decisivo Bacca. In attesa di nuovi, possibili rinforzi nel reparto arretrato, Paletta sta, come si suol dire, facendo il suo: guadagnando con merito minuti e maglia da titolare e rivelandosi, a dispetto delle prime impressioni estive e di fronte alla possibilità di un nuovo addio, un difensore sul quale Montella può contare per davvero.


