Gazzetta - Il Milan non è guarito, ma è vivo: più intensità e attenzione, i rossoneri vacillano ma non crollano
Salvatore Trovato
Il Milan non è guarito del tutto ma, dopo due sconfitte di fila, ha dimostrato di essere vivo. E per la prima volta non ha preso gol, dopo averne subiti sette in tre gare. La Gazzetta dello Sport in edicola stamane si sofferma sulla vittoria dei rossoneri in casa della Samp, evidenziando i meriti, ma anche i limiti della formazione di Montella. Perché per battere i blucerchiati, oltre al gol di Bacca, sono servite (eccome) le manone di Donnarumma.
INTENSITA’ E COPERTURA - Il Milan non ha rubato nulla - sottolinea la rosea - perché ha segnato appena ha potuto, ma la Sampdoria avrebbe meritato almeno il pareggio. Per lunghi tratti, i padroni di casa hanno tenuto in mano le redini del match, soffocando il gioco degli avversari. Ma il Milan, pur vacillando, non è crollato: rispetto a domenica, i rossoneri hanno messo in campo più intensità e anche la circolazione della palla è stata meno lenta. Migliore anche la predisposizione in copertura.
L’ARMA IN PIU’ - A fine primo tempo, il conto dei tiri in porta era stato chiarissimo: il Milan (zero) aveva più resistito che offeso. Ma Montella aveva in panchina l’arma che Giampaolo non ha trovato nella ripresa. E così, grazie all’ennesimo gol di Bacca, i rossoneri hanno portato a casa una vittoria difficile e preziosa. Tre punti a fatica, che consentono a Montolivo e compagni di ripartire.


