Personalità e tanto impegno: da una partenza quasi certa alla permanenza, Calabria ora può ritagliarsi il suo spazio
Simone Nobilini
Tra le note liete del Milan visto ieri sera a Marassi è spuntato, grazie ad una buona prestazione fatta di tanto impegno, presenza e corsa, anche Davide Calabria. Il giovane terzino rossonero, al primo impiego stagionale e da titolare, ha particolarmente convinto Vincenzo Montella nelle ultime settimane, scalando posizioni nella lunga lista di terzini rossoneri in parte decurtata dai guai fisici subiti da Antonelli e De Sciglio. Capace di farsi trovare pronto, nonostante alcune ovvie difficoltà per il tipo di avversario affrontato nella sua zona di campo, il bresciano classe '96 ha tutto sommato convinto, meritando ulteriore considerazione per un futuro che, vista l'età, può solo permettergli di crescere ulteriormente e tentare di conquistare sempre più spazio.
COMPITO NON SEMPLICE - La gara di ieri a Marassi metteva Calabria di fronte ad un compito piuttosto impegnativo: il Luis Muriel visto in queste prime giornate di campionato, e soprattutto ieri sera, si è rivelato un calciatore difficilmente contenibile e totalmente diverso dalle scorse annate, con ben altra convinzione nei propri mezzi e rigenerato dalla gestione Giampaolo. Inevitabile, considerata al tanta esperienza ancora da accumulare, soffrire tanto la verve dell'attaccante colombiano, capace dopotutto di mettere in difficoltà generale un po' tutta la retroguardia rossonera partendo spesso proprio dal lato di Cala: prova non semplice comunque, nel complesso, superata, tra una porta rimasta inviolata dopo 4 match e la consapevolezza che, con l'ottimo spirito e personalità mostrati, il giovane terzino potrà ritagliarsi uno spazio importante nelle gerarchie di Montella.
DALLA PARTENZA ALLA PERMANENZA - E dire che Calabria, almeno fino a pochi mesi fa, sembrava poter dover disputare l'attuale stagione lontano da Milanello: le avances del Genoa nel mercato invernale della passata stagione prima, poi il pressing del Cagliari nell'ultima sessione estiva, che ha visto il difensore rossonero vicino ad una cessione in prestito apparentemente più che possibile. Discorsi che, tuttavia, hanno visto il Milan decidere alla fine di opporsi alla partenza di Calabria, rimasto in rosa nonostante la presenza di ben altri 4 terzini come Abate, Antonelli, De Sciglio e Vangioni: con una bella occasione davanti, cogliendo al meglio l'opportunità di tornare titolare dopo la finale di Coppa Italia contro la Juventus, il terzino ha così dimostrato di essere una valida opzione per la corsia di sinistra rossonera, data la non inamovibilità (sottolineata da Montella) di ogni elemento dell'11 titolare. Tra personalità, carattere ed un futuro davvero tutto dalla sua.


