La febbre di Niang costringe Montella a rivoluzionare l'equilibrio rossonero: Jack unica alternativa
Matteo Calcagni
Già domenica scorsa, contro il Pescara, Vincenzo Montella aveva dovuto fare i conti con la febbre che ha colpito M'Baye Niang. Il tecnico campano, per evitare di stravolgere la squadra come accaduto a Genova, ha deciso di schierare comunque il francese dal primo minuto: l'ex rossoblù ha fatto il possibile, ma con chiari segnali di deficit fisico. L'influenza non ha ancora abbandonato il classe '94 che, a questo punto, difficilmente sarà titolare al Barbera con il Palermo.
JACK AVANZA - In Sicilia si riproporrà il problema turnover già emerso nelle ultime settimane: a Marassi Montella ha deciso di far rifiatare Suso, rimpiazzato in maniera deludente da Honda, mentre di fronte all'undici di Oddo ha optato per far stringere i denti a Niang nonostante la debilitazione. Contro i rosanero di De Zerbi, secondo le ultime di formazione, al posto del transalpino dovrebbe essere schiarato Giacomo Bonaventura, avanzato nel suo ruolo naturale dopo tante partite disputate come mezz'ala sinistra.
QUESTIONE DI EQUILIBRI - I timori che questo spostamento possa alterare gli equilibri di squadra sono palpabili, ma l'Aeroplanino non può fare altrimenti: l'unica alternativa credibile a Niang è appunto l'ex Atalanta, la cui evoluzione da interno sinistro ha offerto risultati sempre più convincenti di settimana in settimana. Sicuramente l'attacco del Diavolo perderà fisicità, ma acquisirà maggiori geometrie ed abilità di inserimento. Molto dipenderà anche dalla prestazione del giocatore che sostituirà Bonaventura a centrocampo, con Pasalic favorito su Sosa: qualora il croato confermasse le buone sensazioni dell'esordio, la catena mancina potrebbe funzionare egregiamente anche a Palermo.


