Il Milan di Montella non si scansa: tappa Palermo da non mancare per proseguire la corsa
Matteo Calcagni
Alla vigilia di Palermo-Milan, gara che potrebbe rafforzare significativamente la posizione di classifica dei rossoneri, Vincenzo Montella è apparso determinato e volitivo, conscio delle difficoltà dell'impegno ma decisamente combattivo anche in ottica futura: "Sarebbe importantissimo vincere prima della sosta, domani però voglio vedere l'atteggiamento e l'interpretazione della gara più che il risultato. Affrontiamo tantissimi tipi di partite diverse e domani dobbiamo mettere in campo i nostri valori. Bisogna correre meglio dell'avversario, quindi scendiamo in campo motivati e concentrati".
ASSENZA DA COLMARE - Il Milan dovrà fare i conti con l'assenza di M'Baye Niang, costretto al forfait causa influenza. E' altamente probabile che a sostituire il francese sarà Bonaventura, alzato sulla linea degli attaccanti, ma il tecnico campano ha provato a sparigliare le carte: "Ci manca uno con queste caratteristiche, possiamo alzare Bonaventura, forzare Luiz Adriano, avanzare Mati o spostare uno tra Honda e Suso, sono queste le opzioni". Qualora Jack fosse schierato esterno offensivo, al suo posto come mezz'ala sinistra dovrebbe esserci Pasalic. L'Aeroplanino ne ha parlato in questo modo: "Lui in queste settimane è cresciuto molto, anche fisicamente, però non ha avuto la possibilità di giocare. Invece l'ho messo anche per motivarlo, la mia considerazione è alta perchè ho visto dei miglioramenti".
IL MILAN NON SI SCANSA - La chiusura è stata dedicata alle presunte dichiarazioni attribuite a Gianluigi Buffon, in merito allo ipotetico "scansamento" dei club italiani di fronte alla Juventus. Montella, sull'argomento, ha voluto evidenziare la posizione dei rossoneri di fronte ad un avversario come l'undici bianconero: "Non so se sia vero o meno, un capitano che ha vinto tanto come Buffon può parlare in maniera diversa rispetto ad un allenatore. Va contestualizzato, e credo che lui si riferisse al fatto che gli avversari hanno spesso sudditanza verso la Juve. Parlo di giocatori avversari verso i giocatori della Juve. Noi di certo non ci scansiamo con la Juve". Il Diavolo quindi non si scansa e domani, in una trasferta che nasconde numerose insidie, il Milan proverà a proseguire la sua corsa, una corsa che a quanto pare è orientata verso l'alto.


