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L'importanza dell'umiltà per diventare pilastro: Paletta e la concretezza di chi sa lottare

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 7 novembre 2016, 21:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
07.11.2016 21:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

La scorsa estate, dovendo fare i conti con una retroguardia numericamente foltissima, il Milan ha acconstentito alla partenza di Paletta, deciso di giocarsi le sue carte altrove visto il sovrapopolamento difensivo. Sinisa Mihajlovic aveva già scelto altri giocatori (prima Ely, poi Alex) e lo spazio sarebbe stato particolarmente limitato: da qui il prestito all'Atalanta, un trasferimento che ha permesso all'italo-argentino di trovare il giusto minutaggio ma ha privato il Diavolo di uno dei migliori centrali che aveva in rosa.

PERMANENZA - Ripensando al continuo andirivieni difensivo della scorsa stagione, dove Romagnoli è stato affiancato prima da Ely, poi da Alex e Zapata, la presenza dell'ex Parma avrebbe indubbiamente aiutato la stabilità della formazione rossonera. E pensare che, anche nell'ultima sessione di mercato, Paletta avrebbe potuto lasciare il Milan per ragioni di abbondanza: bis non verificatosi a causa dell'infortunio di Zapata e del mercato limitato causa passaggio di proprietà. Montella si è affidato al trentenne di Longchamps e ha fatto bene, trovando in lui il vero baluardo della propria retroguardia.

UMILTA' - A Palermo, in una gara di sofferenza e difficoltà, il numero 29 è stato più volte decisivo, soprattutto nell'intervento miracoloso in tuffo che ha salvato la porta di Donnarumma nella ripresa. Se a Genova il nazionale azzurro aveva commesso un errore, peccando di verve e facendosi espellere con un intervento evitabile, al Barbera il difensore ha mantenuto la calma, guidando i compagni di reparto e non preoccupandosi di calciare via qualche pallone di tanto in tanto. Paletta, a differenza di qualche collega rossonero che osava troppo anche quando non necessario, non lesina infatti nello spazzare in situazioni complicate: un modo di fare che non fa rima con bel gioco e armonia ma che si sta dimostrando più che funzionale alle sorti di questo lanciatissimo Milan. Umiltà e coraggio che gli sono valse, con merito, la titolarità e il pieno favore dell'ambiente.

per Milannews.it

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