Dopo le critiche arrivano i primi squilli del mercato estivo: il Milan ha trovato alcune risorse importanti
Matteo Calcagni
In questi primi mesi della stagione sono state copiose, e anche giustificate, le critiche al mercato estivo rossonero, caratterizzato sì da limitate disponibiltà economiche ma anche da operazioni che non hanno particolarmente convinto. Inevitabile porsi qualche quesito, soprattutto se la maggior parte dei nuovi acquisti non ha visto quasi mai il campo per settimane e settimane. Eppure i primi squilli sono arrivati, alcuni imponenti, altri più tenui ma comunque udibili.
ACQUISTO PRINCIPE - L'operazione madre dell'estate rossonera, effettuata come anticipo ad una cessione (quella di Bacca) che poi non si è verificata, è stata sicuramente quella che ha portato Gianluca Lapadula in rossonero. L'ex Pescara, soffiato alla folta concorrenza, ha dovuto masticare filo spinato per trovare spazio nell'attacco del Milan, accettando panchine senza fiatare e sfruttando ogni singolo minuto a disposizione. Gli attaccanti però si valutano anche in base ai gol e, in questo senso, il tacco al Barbera ha portato tre punti d'oro al Diavolo. La sensazione è che l'italo-peruviano, entrato anche nel giro della Nazionale, possa fare molta strada nel suo corso rossonero, per un acquisto che da "incompreso" diventerebbe importantissimo.
I PRIMI SQUILLI - Per quanto riguarda gli altri giocatori ingaggiati dal Milan, non si può certamente esultare o esagerare coi voli pindarici, visto anche l'utilizzo limitatissimo di alcuni di loro. I dubbi principali sono relativi a Vangioni (mai schierato) e Sosa (forse pagato troppo per il suo attuale e possibile impiego), mentre maggiori speranze sono rivolte agli altri rossoneri: Gustavo Gomez, Pasalic e Mati Fernandez. Il paraguaiano ha bisogno di crescere ma, vista la giovane età, può migliorare gradualmente. Montella lo ha elevato al ruolo di terzo centrale, il che è comunque significativo. Pasalic sembrava quasi un corpo estraneo del Milan, ma ritrovata la condizione è stato prima inserito contro il Pescara e poi schierato titolare al Barbera: per un giocatore in prestito e fermo da tantissimi mesi, non è cosa da poco. Chiusura dedicata a Mati Fernandez, voluto da Montella e subito gettato nella mischia appena rientrato dall'infortunio. Il cileno può essere un'ottima alternativa e rivelarsi molto utile vista la sua duttilità, a patto che il suo fisico riesca a reggere.


