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Dubbi di Montella tra Lapadula e Bacca, non è solo una questione di derby

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 11 novembre 2016, 00:58Editoriale
autore Luca Serafini
11.11.2016 00:58Editoriale
Federico De Luca
Federico De Luca

I 



Mente assorbiamo passivamente ogni giorno spostamenti di date, nomi, caselle dell'organigramma, travasi o rinunce di società legate al closing, godiamo del sorprendente piazzamento in classifica che consente di godersi quest'ultima sosta autunnale con il morale alto. Con la speranza che questo ritrovato entusiasmo (dopo la Juve, un altro tutto esaurito nel derby di domenica 20: sembra passata un'eternità) intacchi e condizioni il mercato di gennaio, riferendosi al quale sono i movimenti in uscita al momento a destare maggiore sollievo, come nei casi di Honda e Luiz Adriano.
Alla ripresa, Montella dovrà valutare lo stato di forma di Bacca e Lapadula di rientro dai rispettivi impegni con Colombia e Italia, prima di prendere una decisione. Un dubbio che non riguarderà soltanto la sfida con l'Inter, ma con ogni probabilità tutta la stagione. Del resto è stato proprio l'allenatore ad accendere il dibattito, mandando in panchina il sudamericano in un periodo in cui segnava con discreta regolarità. Un primo segnale che qualcosa evidentemente gli stava suscitando una riflessione. Da una parte la cattiveria e l'impegno con cui Lapadula affronta indistintamente gli allenamenti e le partite, dall'altra la staticità talvolta irritante del sudamericano che intasa gli sbocchi anziché dar loro sfogo. Una questione aperta, calcisticamente interessante.
Bacca si è guadagnato sul campo i galloni da titolare con la prolificità della scorsa stagione e nell'avvìo di quella corrente, Lapadula si è guadagnato il Milan segnando 30 gol che hanno trascinato il Pescara in serie A e anche grazie alla possibile cessione dello stesso Bacca, il quale invece è rimasto in rossonero forse non senza fastidio. Ambizione comprensibile visto che alla sua età e nel pieno della maturazione, avrebbe ambizioni di una platea internazionale che purtroppo qui è negata da 3 anni. Si dice che nel Milan degli Invincibili il colombiano avrebbe segnato a grappoli, ma l'equazione nel calcio non è così automatica. Questa squadra non gioca per lui ma, per assurdo, non è lui a procurarsi le occasioni, benché risulti quasi infallibile quando gli si presenta l'occasione. E' evidente che "questa" squadra gli sia sufficiente per esprimersi ai massimi livelli, come gli accadeva nel non eccelso Siviglia capace comunque di affermarsi a lungo quale reginetta d'Europa. La ragione per cui nonostante tutto Bacca non sia mai stato ambìto da grandi club prima di approdare a Milano, sta tutta nel suo bagaglio limitato e nell'asfissia che procura ai compagni nelle partite in cui va a segno. In questo è inaccettabile la similtudine con Inzaghi, il quale era invece capacissimo di creare opportunità grazie ai suoi movimenti, alla sua posizione, alla sua innata dote di stendere un filo elettrico tra sé e le difese avversarie.
In questo momento Lapadula si fa preferire non solo e non tanto per la rabbia, la cattiveria, la determinazione di cui tanto si parla, ma perché nelle recenti apparizioni contro Chievo e Palermo ha sputo creare questa tensione continua e percepibile, aprendo gli spazi al gioco e agli inserimenti. In Sicilia per di più è tornato al gol e questo è un punto a suo favore pesantissimo. I 10 giorni che ci portano al derby vivranno l'intermezzo delle Nazionali e sarà qusta l'ultima asticella del termometro da consultare. Fosse domenica 13, invece, il titolare sarebbe senza dubbio Lapadula.

per Milannews.it

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