LIVE MN - Poli a MTV: "Derby banco di prova per noi. Gattuso l'avrei voluto come compagno. Quell'aneddoto con Montella sul mio esordio..."
Thomas Rolfi
- termina qui il lungo speciale di Milan TV con Andrea Poli.
Se può essere utile a Locatelli arrivare mediaticamente tranquillo al derby: "E' un ragazzo che ha dimostrato di poter fare bene in una posizione delicata. I suoi compagni lo aiuteranno a fare una grande partita. E' un ragazzo serio che ha voglia di imparare. In questo momento sta giocando e giocando bene. Non deve crearsi alcun tipo di problema".
Sulla voglia di essere protagonista con la maglia del Milan: "La mia voglia è molta. Son sempre stato un giocatore che si è sempre preso delle responsabilità e non ho paura di farlo. Cercherò di dare sempre il mio contributo e di fare il meglio per la mia squadra".
Sull'accoglienza di Marassi contro la Sampdoria con la maglia del Milan: "L'accoglienza è stata super. C'è stato un applauso molto molto bello. Kakà era vicino a me e poi mi ricordo che ci siamo seduti in panchina e mi ha detto: 'Questo è il bello del calcio'. Poi quando sono entrato mi ha detto: 'Ora però se segni non esultare'".
Su Gattuso: "Ho avuto il piacere di incontrarlo. E' una delle grandi leggende del Milan, è un trascinatore nato. Ogni volta che lo vedo lo abbraccio e son contento di vederlo. E' una persona che ha fatto la storia del calcio, è un grande. Son contento che stia intraprendendo bene la carriera dell'allenatore. Recentemente ha detto che sono più bravo di lui perchè ho anche i piedi buoni? Lo ringrazio, frasi del genere da un calciatore del suo calibro che hanno fatto la storia del Milan inorgogliscono. Avrei voluto averlo come compagno. Sarebbe stato sicuramente un esempio, mi avrebbe fatto crescere come calciatore e persona".
Su Milan-Juventus: "Grande partita, siamo rimasti sul pezzo tutti quanti fino alla fine. Anche io che sono subentrato. Stiamo facendo bene, speriamo di rimanere in alto il più a lungo possibile".
Sull'arrivo del pullman allo stadio nei big match: "Sentiamo il calore del pubblico, lo percepiamo e vediamo i tifosi che ci aspettano. E' molto bella l'atmosfera che si respira, è lo stadio più bello che esista San Siro per giocare queste partite".
Sul derby: "Son partite con cui ti carichi da solo, la squadra ha voglia di continuare a fare bene. E' anche un banco di prova perchè la squadra che incontriamo non sta vivendo un momento facile, ha appena cambiato allenatore. Sicuramente arriveremo preparati alla sfida".
Sulla partita vinta a Palermo: "E' stata una partita che abbiamo affrontato molto molto bene nei primi 15 minuti. Poi c'è stato un momento in cui ci siamo un po' rilassati e il Palermo ci ha messo in difficoltà. Poi il mister ha fatto dei cambi, siamo entrati io e Gianluca (Lapadula, ndr). Un calciatore deve sempre dare il proprio contributo, soprattutto nei momenti in cui la squadra è in difficoltà. Il gruppo è formato anche dalle persone che stanno fuori e che hanno voglia di dare un aiuto. Questa è una cosa positiva che tutti dobbiamo fare sia che sia per 90 o per 5 minuti. Un gruppo forte si vede anche da questo. La squadra ha poi ripreso a giocare, ha avuto una bella reazione secondo me e ha portato a casa 3 punti fondamentali. Possiamo migliorare, qualche calo è capitato. Però, siccome siamo una squadra formata da tanti elementi giovani, può capitare".
Sulla duttilità tattica tra i ruoli del centrocampo e il terzino: "In una partita mi ricordo che ho cambiato 4 ruoli. E' una mia caratteristica essere polivalente. La duttilità è una forza che parte dall'esperienza in un campionato in cui è da un po' che gioco. Chiaro che io prediliga il ruolo di mezzala, perchè mi permette di giocare a tutto campo. Che è quello che a me piace fare di più. Avevo parlato anche con Massaro e avevamo parlato di quando gli era capitato di dover fare il terzino. Con la Sampdoria ho giocato anche in un centrocampo a due con Palombo".
Sugli idoli da bambino: "Iniesta, Gerrard e Lampard sono sempre stati i miei mostri sacri. Un altro era Pirlo, con cui ho avuto la fortuna di giocare in Nazionale. Questi quattro, principalmente".
Sulle differenze tra il derby di Genova e Milano: "Il derby di Milano mediaticamente è più seguito, sono squadre di classifica più alta. Il derby è la partita clou dell'anno in ogni città, ma a Genova è molto caldo, è un derby molto acceso per quanto riguarda gli scontri in mezzo al campo. I tifosi sono molto presenti, è veramente un palcoscenico importante".
Sulla gran voglia anche nelle amichevoli: "Io giocherei al calcio 24 ore al giorno o quasi. Mi diverto ed è da sempre la mia passione. Poi ho avuto la fortuna di giocare le prime partite a 16 anni. Poi, ripeto, essere arrivato a vestire una maglia leggendaria come quella del Milan per me è da stimolo sempre. I calciatori ad alti livelli devono avere sempre questa voglia, allenamenti e amichevoli comprese".
Sull'esordio in Serie A nel 2007 con la Sampdoria contro il Cagliari: "Avevo 18 anni ed ero aggregato con la prima squadra dalla Primavera. Quella volta lì la squadra non stava attraversando un gran periodo, siamo andati a Cagliari e vincevamo 3-0 a fine primo tempo. Mister Mazzarri si è girato verso mister Montella e gli ha detto 'Vincenzo, scaldati che entra' e Montella ha detto: 'Siamo 3-0, fai entrare il ragazzino'".
Sulla partita più emozionante con la maglia del Milan: "Ce ne son tante. Di solito non sono uno che si emoziona particolarmente di carattere, però l'esordio è stato sicuramente bello perchè poi giocavamo in un preliminare di Champions League e poi era una partita sentita. Il mister mi ha messo dentro sul risultato di 1-1 e stavo anche per fare gol, ha fatto una grande parata il portiere del PSV. Poi anche la prima partita a San Siro del ritorno con il 3-0. Tante partite, soprattutto quelle che riguardano la Champions. Ma anche l'esordio dal primo minuto, in cui sono riuscito a fare gol".
Sul fare 100 presenze con la maglia del Milan: "Raggiungere 100 partite in poco più di 3 anni per me è una grande soddisfazione perchè ho passato dei bellissimi momenti in anni difficili per il club. Questo ti responsabilizza e ti dà una carica ancora più forte. Giocare con la maglia con cui si è desiderato fin da piccolo è straordinario. Ho ringraziato il presidente, il dottor Galliani e tutti quanti".
Sulla sconfitta contro il Genoa: "Genova è stato un passo falso, ma vorrei sottolineare la reazione che abbiamo avuto. Fare risultato a Genova non è facile, anche lì è stata una questione di episodi. Dopo l'1-0 la squadra è ripartita, poi siamo rimasti in 10 e ho avuto un'occasione io in cui dovevo e potevo fare gol. Ci son state comunque molte cose positive, poi chiaramente in Italia il risultato la fa da padrone. Dobbiamo sempre cercare di essere obiettivi. Ne sono state dette tante su quella partita, che eravamo scarichi. Io l'ho rivista, a me non sembravamo scarichi. Come palleggio in 10 forse abbiamo fatto una delle migliori partite qualitativamente parlando".
Sui torelli in allenamento: "Si fa gruppo anche scherzando in allenamento. Il gruppo è importante per fare risultato perchè è la colonna importante di un'annata, fatta di vittorie e sconfitte. Dopo tutti questi anni difficili, vissuti con tanti problemi che ora non sto qui ad elencare, è forse la prima volta che si sta ricreando un gruppo affiatato. E' la strada giusta, bisogna proseguire su questa strada".
Sull'importanza degli italiani in squadra: "C'è una diversità tra noi e gli stranieri, il Milan da anni la storia del Milan è formato da uno zoccolo duro di italiani. Stiamo cercando di ricrearlo e ci stiamo riuscendo. Siamo tanti italiani e tanti milanisti. Poi ci sono anche tanti stranieri bravi".
Sulla giornata di oggi e l'attesa in vista del derby: "La squadra sta lavorando bene in questi giorni. Sono rientrati i nazionali. Mancano pochi giocatori. E' una partita importantissima per tutti, ci teniamo a fare bene. E' sentita da tutti e che tutti vorrebbero giocare. Sono partite che tutti vogliono giocare in un grande palcoscenico. Speriamo di dire la nostra anche questa volta".
Amici di MilanNews.it, tra poco Andrea Poli sarà ospite a 'Milan News', programma in onda su Milan TV. Restate con noi per non perdere neanche una dichiarazione del centrocampista rossonero, che ha recentemente festeggiato le 100 presenze con il Milan, al canale ufficiale del club.


