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L'escalation rossonera e il curioso caso di Suso e Niang: il ruolo nel derby e molto altro

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 22 novembre 2016, 14:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
22.11.2016 14:30Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La sensazione che il destino del derby passasse (anche e soprattutto) dalla serata di Niang e Suso, fin qui fondamentali per le sorti in campionato del Milan, era largamente diffusa tra addetti ai lavori e tifosi. I due laterali offensivi rossoneri, tra i quattro milanisti non convocati dalle rispettivi Nazionali, sono arrivati alla stracittadina dopo una preparazione perfetta al match. Con l'assenza di uno o dell'altro il Diavolo aveva faticato incredibilmente a creare occasioni e pericoli alle avversarie di turno, come accaduto prima della sosta. Non è un caso che contro l'Inter la situazione si sia letteralmente capovolta.

QUANTITA' E QUALITA' - Da Niang sono arrivate sgroppate e tanta quantità, tanto che nel finale del derby è stato costretto ad essere sostituito per esaurita benzina. Forse alcuni si aspettavano qualcosa di più decisivo dal francese, che non sta attraversando il periodo di massimo splendore stagionale, ma il suo lavoro è stato comunque preziosissimo per il Milan. E quando è uscito si è avvertita subito la differenza... Discorso diverso per Suso che ha tramutato in oro due contropiedi rossoneri, realizzando due splendide reti in una stracittadina, dimostrando di valere ben più di quanto si poteva soltanto immaginare. Per una progressiva esplosione forse ancora più inaspettata di quella che ha vissuto il transalpino.

L'ESCALATION - Proprio l'esplosione di Suso è uno dei fattori dell'escalation rossonera, frenata soltanto dal pareggio in extremis di Perisic, ma comunque straordinaria in termini complessivi. Il tutto è reso ancora più curioso se pensiamo, che appena undici mesi fa, lo spagnolo veniva mandato in prestito al Genoa, col Milan che è rimasto per tutta la seconda parte della stagione col solo Honda come laterale offensivo destro. Lo stesso Honda che finora è stato pressoché un desaparecido con Montella, con un'unica titolarità, proprio contro il Grifone, macchiata da un'errore e tutt'altro che memorabile. Lo spagnolo è un classe '93 e si unisce alla lunga schiera di giovani "terribili" del Milan, per una potenzialità di gruppo che potrebbe arrivare veramente lontano.

per Milannews.it

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