Fiorentina, Corvino: "Kalinic e Badelj restano a gennaio. No a Jovetic"
Andrea Liguori
Il direttore generale della Fiorentina Pantaleo Corvino si è raccontato in una lunga intervista a Radio Toscana tra passato, presente e futuro. Queste le sue principali dichiarazioni:
Su come ha ritrovato Firenze: "A Firenze non ho trovato niente di diverso rispetto alla mia precedente avventura. C'è una passione incredibile e questo spinge tutti noi che lavoriamo nella Fiorentina a fare del nostro meglio per non deludere la gente".
Su cosa gli piace e cosa non gli piace di Sousa: "Nel lavoro c'è sempre da crescere e da migliorare. Questo vale per tutti, ma ho potuto vedere da vicino la cultura e la qualità del lavoro di Sousa. Paulo va sostenuto e aiutato per cercare di raggiungere i risultati che tutti si aspettano dalla Fiorentina".
Sul futuro di Paulo Sousa: "La Fiorentina ha un'opzione fino a marzo-aprile per rinnovare di un anno il contratto di Paulo Sousa. Per andare avanti però bisogna condividere tutto e dobbiamo prenderci il tempo per capire il da farsi. Per ora siamo concentrati solamente sul presente".
Sul valore degli acquisti estivi: "Ho detto subito che la rosa della Fiorentina era importante. Nel tentativo di mantenere i top player e abbassare il monte ingaggi, quest'estate siamo andati a cercare sul mercato delle alternative molto funzionali. Oggi penso però che i giocatori che abbiamo messo dietro alle nostre eccellenze siano andati già oltre quanto ci aspettassimo. Per altri, come Diks, Toledo, Diks e Maganjic servirà invece ancora un po' di tempo per crescere. Sono sempre stato chiaro su questo".
Su Kalinic: "Vogliamo conservare il meglio di questa squadra: Kalinic ne fa sicuramente parte e abbiamo l'intenzione di tenerlo".
Su Babacar: "Abbiamo un attaccante straordinario come Kalinic e dietro al croato il profilo di Babacar è quello giusto. Baba è un giovane che deve farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa, meglio lui di un attaccante più esperto che si arrugginisca in panchina. A decidere siamo però in due, e tutto questo deve essere condiviso dal giocatore".
Sul mercato di gennaio: "Manca ancora un mese circa all'apertura del mercato e se facciamo un'analisi di quanto fatto dalla Fiorentina in questa stagione dobbiamo considerare due cose. Siamo la squadra che insieme alla Juve ha perso di meno (due sconfitte, ndr) e che ha preso meno gol. Questo mi fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Allo stesso tempo, però, siamo una squadra che fa pochi gol, soprattutto per vincere qualche partita in più in casa. Il nostro reparto avanzato vanta comunque giocatori del calibro di Kalinic, Ilicic, Babacar e Bernardeschi. Non credo che sulla carta manchi niente all'attacco della Fiorentina, sta all'allenatore continuare a lavorare per migliorare la nostra fase realizzativa. Nelle ultime partite ho visto dei passi avanti e magari a gennaio faremo altre valutazioni".
Su Bernardeschi: "Ero arrabbiato con me stesso quando lo vedevo in sofferenza, così come quando vedevo Ilicic e Kalinic in difficoltà dinanzi alla porta. Ho spronato il ragazzo affinché non perdesse la propria autostima, ho cercato di fargli capire che ha le potenzialità per diventare un big. Berna ha recepito il mio messaggio e non ha mai perso la rabbia e la determinazione. Ha ancora molto di più da dare alla Fiorentina. Penso la stessa cosa della squadra in generale: abbiamo una forza interiore per fare molto di più in fase offensiva".
Su Badelj: "Conosco Joksimovic da tanti anni. Già quando non ero ancora tornato a Firenze mi sono accorto delle sue dichiarazioni anomale. E' stato il primo procuratore che ho convocato in sede e gli ho dato, bonariamente, due o tre schiaffoni verbali. Per tre mesi non l'ho sentito in giro. Poi è tornato ad esprimersi con dichiarazioni fuori luogo, che nessuno ha capito né accettato. L'ho risentito e prima di riparlarci ho capito che Badelj non ha mai condiviso le parole del suo agente. Milan è un professionista esemplare, ha un contratto con noi fino al 2018 e la nostra intenzione - ci tengo a ripeterlo - è tenere i migliori. Abbiamo un centrocampo davvero importante sia come esperienza che in prospettiva futura".
Su Jovetic: "Il nostro potenziale in attacco è già importante. Non possiamo fare questo tipo di operazioni, in attacco siamo già al completo".


