Gazzetta - Lapadula, la grande occasione per scalare le gerarchie: Montella e i tifosi sono pazzi di lui
Salvatore Trovato
Due mesi (o giù di lì) per prendersi il Milan. Gianluca Lapadula ha ormai conquistato l’ambiente rossonero. Vincenzo Montella, scrive stamane La Gazzetta dello Sport, lo adora perché “ha una voglia smisurata di essere protagonista”. Così come lo adorano i tifosi, perché “Lapa” ci mette l’anima, a prescindere dall’avversario o dal palcoscenico.
RABBIA E CORSA - Lapadula piace perché ha fame, ed è una cosa di natura: dal Teramo al Milan, dalla Lega Pro alla Serie A, passando per la B, la sua determinazione è sempre stata un marchio di fabbrica. Montella aveva pensato a lui anche nella settimana del derby, anche se poi aveva prevalso la fiducia nell’esperienza di Carlos Bacca. L’infortunio del colombiano ha agevolato la scelta dell’allenatore ma, con ogni probabilità, Lapadula avrebbe comunque giocato dal primo minuto a Empoli. Questione di atteggiamento, ma anche di movimenti: rispetto a Bacca, infatti, l’ex Pescara va più incontro al pallone, liberando spazi per gli inserimenti. E poi, ovviamente, fa quel lavoro che fa impazzire la gente: corre dietro a tutti i palloni.
L’OCCASIONE - Il novembre di Lapadula è da incorniciare: prima il gol contro il Palermo (il suo primo in A), poi la doppia convocazione di Giampiero Ventura. Ora, di fronte a lui c’è un’occasione da non perdere: Bacca oggi non ci sarà e non ci sono certezze neanche per la partita successiva. Gianluca, dunque, ha la possibilità di rendere meno nette le gerarchie, insidiando il titolare e, allo stesso tempo, facendosi preferire a Luiz Adriano.


