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ESCLUSIVA MN - Eranio: "Milan-Juve, partita da vivere intensamente. Punto su Ibra-Pato"

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
giovedì 28 ottobre 2010, 18:00Esclusive MN
autore Salvatore Trovato
28.10.2010 18:00Esclusive MN
ALBERTO LINGRIA
ALBERTO LINGRIA

Stefano Eranio, in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it, ha parlato del big match tra Milan e Juventus, lui che, nel corso della sua lunghissima carriera, ha incrociato più volte la Vecchia Signora, e non solo con la maglia rossonera. Conosce bene, dunque, l'emozione e il fascino di un big match come questo. Ecco cosa ci ha detto, tra ricordi e pareri sulla sfida di sabato.


Salve Eranio. Lei che ha vissuto in prima persona il fascino di una partita come Milan-Juve, qual è l'atmosfera che si respira prima di un incontro come questo?
"Beh, c'è poco da dire. E' una grande partita, c'è solo da viverla intensamente nei novanta minuti. Sulla carta il Milan ha qualcosina in più, però la Juve è una squadra ostica e lo ha dimostrato. Certo, l'assenza di Krasic è molto penalizzante per i bianconeri".

Ecco, la squalifica del serbo è l'argomento del giorno, anzi, della settimana: secondo lei, dunque, la sua assenza influirà pesantemente sul rendimento della Juve?
"Beh, penso proprio di si, anche se ci sono altri elementi, come Iaquinta ad esempio, che potrebbe rientrare e fare la sua parte. Però è certo che, nelle ultime partite, Krasic era diventato importante per la Juventus e lo è tutt'ora".

Zlatan Ibrahimovic ha detto di soffrire molto le marcature di Giorgio Chiellini. Ma, in realtà, chi dovrebbe temere di più il confronto con l'altro?
"Chiellini è colui che difende, quindi solitamente è il difensore che deve temere di più l'attaccante. Ma anche Ibra, che è stato determinante in questa squadra, deve stare attento, perché uno come Chiellini può limitare davvero la percentuale realizzativa dei rossoneri".

Lei, nella stagione 1993/94, decise un match con la Juve al Delle Alpi: cosa si prova in quei frangenti?
"Devo dire che avevo fatto un gol anche al Trofeo Berlusconi, anche se quella è sempre una partita amichevole. Di sicuro è qualcosa di particolare, perché sono partite di cartello, quelle che poi fanno la differenza, per esempio, nella corsa scudetto, perché ti permettono di tenere le distanze, anche se poi i campionati si vincono con le squadre minori".

Che partita si aspetta? Da quello che abbiamo capito, lei ritiene il Milan favorito.
"Sono squadre che hanno fatto delle cose buone, però, come tutte le altre, hanno ancora un po' di problemi, anche perché siamo solo all'inizio del campionato e ci sono tante partite da giocare. Però, certo, il Milan gioca in casa, quindi un piccolo vantaggio ce l'ha. Poi bisogna considerare che alla Juve mancherà qualche elemento determinante, uno su tutti, che fin'ora ha fatto la differenza, mentre il Milan, secondo me, ha una rosa competitiva, quindi dico che è leggermente favorito".

In conclusione, se dovesse fare due nomi, uno per parte, che, secondo lei, potrebbero decidere la sfida, chi sceglierebbe?
"Iaquinta per la Juventus e, senza alcun dubbio, Pato-Ibrahimovic per il Milan".

Ringraziamo Stefano Eranio per la disponibilità.

per Milannews.it

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