Notti magiche
Davide Bin
Il popolo rossonero si appresta a vivere cinque giorni emozionanti ed intensi: Milan-Juventus e Milan-Real Madrid sono due partite speciali, due grandi classiche del calcio italiano (la prima) ed europeo (la seconda); difficile scegliere, perchè il Real è sicuramente un avversario più forte della Juventus attuale e, soprattutto, c'è da vendicare la netta sconfitta dell'andata, ma la Juve è una rivale storica e le partite contro i bianconeri non sono mai banali, anche quando si tratta di semplici amichevoli. Siccome, però, nel calcio è sempre meglio pensare ad una partita sola per volta, concentriamoci per il momento solo sulla partita contro la Juve e dimentichiamoci fino a sabato notte di Mourinho e del suo Real, perchè c'è un secondo posto in classifica da difendere dall'assalto dell'Inter e, perchè no, trasformare in qualcosa di più, solo fino a domenica pomeriggio o magari anche più a lungo (Lazio permettendo). La vittoria di Napoli, sofferta ma importante, ha dimostrato che il Milan ha reagito alla batosta di Madrid e si è rimesso prontamente in carreggiata; ora bisogna insistere e la sfida contro la Juve giunge forse al momento giusto per capire il reale valore dei rossoneri e le loro prospettive in campionato; certo la Juventus non è ancora una squadra competitiva ai massimi livelli, ma non è più la squadra dimessa e irriconoscibile battuta facilmente per due volte nella scorsa stagione, rimane un avversario temibile e particolare e arriverà a Milano con tanta voglia di far bene, riscattarsi e conquistare un risultato positivo. Milan-Juve per molti anni è stata sfida scudetto, nel 2003 è stata addirittura la finale di Champions League, quindi è una sfida che evoca ricordi dolci ma anche momenti amari, ma quando si è a poche ore da una nuova "edizione" della grande sfida, i ricordi non contano e si vuole solo che la partita che sta per andare in scena possa farci emozionare ed esultare per un successo dei rossoneri. La Juventus sarà molto rimaneggiata, ma anche il Milan non scherza in quanto ad assenze: mancherà l'affaticato Ronaldinho, che nella scorsa stagione si esaltò nelle due sfide contro i bianconeri; non ci sarà l'ancora acciaccato Thiago Silva, uno dei due pilastri della difesa rossonera; sarà ancora assente capitan Ambrosini e c'è sempre emergenza in difesa sulla fascia destra, visto che Zambrotta è ancora out e anche il redivivo Oddo ha pensato bene di bloccarsi subito, proprio quando avrebbe avuto la possibilità di rilanciarsi definitivamente con una maglia da titolare in una partita così importante e sentita. A questo punto le soluzioni sono due: Abate a destra con Bonera al centro o Bonera spostato a destra con Sokratis centrale; per fortuna ha recuperato Antonini a sinistra, mentre ci sono meno problemi e dubbi per il resto della formazione, visto che dovrebbero essere confermarti centrocampo e attacco di Napoli, anche se alla vigilia Allegri ha fatto un po' di pretattica dicendo che ci sono solo quattro o cinque giocatori sicuri di giocare dall'inizio.
In questi casi, però, si dice sempre che non conta tanto chi scende in campo, ma come viene interpretata la partita: ci vuole una squadra grintosa, cattiva agonisticamente, vogliosa di lottare e vincere, in pratica gli "undici leoni" che tante volte invochiamo dalla curva o, tanto per restare nell'ambito dei grandi felini, i cosiddetti "occhi della tigre" per sbranare la zebra juventina. Finalmente ci sarà l'atmosfera delle grandi occasioni in un San Siro stracolmo anche in campionato, perchè questa è una sfida di grande fascino e merita un palcoscenico addobbato a festa. In queste occasioni gli allenatori non hanno nemmeno l'esigenza di caricare i propri giocatori, perchè concentrazione e giusta tensione sono automatiche; la stessa cosa accade per i tifosi, in cui l'ansia sale ora dopo ora, minuto dopo minuto e raggiunge il culmine in corrispondenza dell'orario d'inizio della partita. Servirà una grande squadra trascinata da un grande pubblico, perchè, come sempre, si soffre e si vince insieme, tifosi sugli spalti e giocatori in campo; in questa stagione, così come in quella scorsa, c'è un ottimo rapporto fra tifosi e squadra, che nemmeno la serata da incubo di Madrid ha compromesso; il popolo rossonero vuole finalmente tornare a vincere qualcosa di importante e la squadra vuole accontentare i propri sostenitori, anche se non sarà facile, ma se davvero si vuole tornare grandi bisogna cominciare proprio dalle sfide più prestigiose, quelle che fanno la storia di una stagione e rappresentano le svolte in positivo o in negativo. Vogliamo una notte magica, vogliamo vincere, vogliamo emozionarci, perchè queste sono sfide uniche e in serate come questa il successo ha un sapore particolare e inebriante, perchè c'è grande rivalità fra le squadre e le tifoserie. Forza ragazzi, fateci sognare e regalateci un'altra notte da non dimenticare!


