A gennaio si pensa ad un "cavallo di ritorno". Certezze e difficoltà di questo Milan
Marilena Albergo
Giocare forse la miglior partita dell’anno e non vincere. A volte succede e ne è testimone il Milan che sabato contro la Sampdoria, pur avendo disputato un ottima gara, è riuscito a portare a casa un solo punticino. Sempre al comando della classifica, i rossoneri possono comunque ritenersi soddisfatti: bel gioco e tanto cuore, questa le caratteristiche principali viste sul terreno del Marassi. Con i blucerchiati sono arrivate anche delle conferme: Abbiati, nonostante l’errore su rimessa che ha portato al gol di Pazzini, si è riscattato salvando la porta dopo il colpo di testa di Pozzi, facendosi trovare pronto anche con parate quasi alla ‘Spiderman’. Un altro giocatore che è ormai una certezza è sicuramente Abate; come ha detto lo stesso tecnico rossonero, dopo il match con il Real, il terzino si è svegliato, Cristiano Ronaldo gli è servito per tirare fuori quel carattere che fino ad ora aveva tenuto nascosto. Prodotto del vivaio rossonero, adesso il difensore è riuscito a conquistarsi un posto da titolare anche se il limite del numero 20, come degli altri terzini del Milan è quello di sfruttare poco le fasce e di produrre pochissimi cross per gli attaccanti. Tutti gli undici giocatori che si sono visti in campo contro la squadra di Di Carlo hanno disputato una partita a livelli altissimi, hanno finalmente iniziato a correre e a far girare un po' più velocemente la palla.
Visto il bel gioco e il primato in classifica, adesso bisogna porsi il problema attaccante: Ibrahimovic non può farcela da solo, quindi a Gennaio la società deve pensare assolutamente a un rinforzo. L'Amministratore Delegato, Adriano Galliani, ha più volte ripetuto che se dovesse arrivare qualcuno durante il mercato invernale sarà un centravanti di peso. Ma quale giocatore veramente importante accetterebbe di arrivare al Milan e di accomodarsi in panchina? A questo punto meglio prendere un attaccante sui livelli di Alessandro Matri; cresciuto proprio con i colori rossoneri, il 26 enne sarebbe più che orgoglioso di vestire la maglia del 'Diavolo' e di riabbracciare il suo ex allenatore Allegri. Per ora, uno dei motivi per cui questa operazione non potrebbe andare in porto, si chiama Roberto Donadoni. Il neo tecnico dei sardi ha ufficialmente dichiarato che Matri resterà al Cagliari, ma si sa come vanno queste cose. Il numero uno rossoblu, Cellino, non cederà tanto facilmente uno dei suoi giocatori più preziosi, ma sicuramente davanti a una buona offerta potrebbe anche pensarci.


