Il ritorno del re(gista)
Matteo Calcagni
Uno dei leitmotiv delle ultime settimane sembra giungere finalmente al termine: Andrea Pirlo, assente ormai dal vittorioso derby contro l'Inter, ove subentrò nella ripresa per Rino Gattuso, è tornato a correre sui prati di Milanello, pronto ad offrire il suo contributo alla causa rossonera. Con la sua assenza è nato un nuovo Milan, quello dei mediani, solido e sicuro in fase difensiva e abile a ripartire velocemente offensivamente parlando. Senza i lanci del regista bresciano sono state sfruttate le caratteristiche degli altri calciatori in campo: dalla geometria del duo difensivo Nesta-Thiago Silva, al dispendio di energie e di palloni del Capitano Massimo Ambrosini, bravo a svolgere un ottimo lavoro davanti alla retroguardia. Il ritorno di Pirlo, tuttavia, permetterà nuove possibilità al Diavolo, garantendo quelle doti e qualità che, soprattutto con difese arcigne e chiuse, possono ridurre le insidie all'undici milanista.
Massimiliano Allegri, a questo punto, dovrà essere abile nel sfruttare al meglio le risorse a disposizione, senza dimenticare ovviamente il metronomo lombardo, ma neanche accantonando il Milan funzionale e vincente osservato nelle ultime settimane: si è a lungo parlato della possibilità di intravedere Pirlo anche in posizione più avanzata, andando a mantenere il trio di mediani tanto celebrato nel mese di novembre. Le possibilità sono molteplici, come anche il ritorno del trentunenne in cabina di regia, sempre supportato dalla presenza dei mastini della linea mediana, bravi a rubare palloni ma spesso essenziali anche negli inserimenti. Il bene del Diavolo prima di tutto, come dichiarato proprio dal tecnico toscano relativamente alla situazione Ronaldinho: ora bisognerà trovare una soluzione ideale tra passato e presente, cercando di dare continuità agli ottimi risultati ottenuti finora.


