Inizia l'asta per Caracciolo: il Milan lo vede da vice Ibra
Luca Iannone
Milanese, milanista, Andrea Caracciolo ha il Milan nel destino, seppur a intermittenza. È cresciuto in rossonero, ma ha fatto carriera nel Brescia. Adesso piace ai rossoneri, che cercano una punta, ma è inseguito con insistenza pure dal Napoli. In attesa del mercato di gennaio l'Airone torna a San Siro, con la V sul petto, per firmare una nuova impresa. La vetrina del «Meazza» ha già visto brillare Caracciolo il 6 novembre, rifilando l'ennesima prodezza ai cugini dell'Inter (fra le sue vittime preferite). Un gol e un pareggio, 1-1, per mantenere il Brescia in corsa- salvezza e attirare l'attenzione del ct Cesare Prandelli. Adesso il centravanti conta di ripetersi e superarsi, triplicando i punti per rilanciare un gruppo che non vince da settembre. I riflettori saranno puntati su di lui, che come Alessandro Budel proviene dal vivaio milanista e che al Milan potrebbe tornare presto.
Perché il Milan, che lotta su più fronti, non può sempre aspettarsi i miracoli da Ibrahimovic, che sta reggendo l'attacco. Inzaghi ha finito anzitempo la stagione per infortunio; Pato vive fra alti e bassi, tra gol e guai fisici. L'unica prima punta sempre disponibile è Ibrahimovic che sarà anche un fuoriclasse, ma non può resistere da solo fra coppe e campionato fino a giugno. L'Airone sarebbe la giusta controfigura di Ibra, la prima alternativa da utilizzare come ariete per sfondare le difese chiuse nei finali di gara. Per Caracciolo si è mosso anche il Napoli, negli ultimi giorni, con decisione. Rispetto al Milan, offrirebbe un posto da titolare. Caracciolo-Cavani-Lavezzi con Hamsik a supporto: un attacco da sogno. E sogno resterà, se il Napoli non cercherà di far cambiare idea a un Brescia che per privarsi del suo cannoniere a gennaio, e dover di conseguenza ricostruire l'attacco e ridisegnare la squadra, chiede somme dai 10 milioni di euro in su.


