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Sognando Ibra, il Milan continua a pareggiare

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 26 agosto 2010, 00:40Vista dalla Curva
autore Davide Bin
26.08.2010 00:40Vista dalla Curva
I rossoneri pareggiano anche contro il temibile Barcellona, ma ancora una volta i rigori sono fatali e il Trofeo Gamper va ai padroni di casa; splendido gol dell'eterno Inzaghi e miracolose parate di Roma, in attesa di sapere se ibrahimovic arriverà
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

E adesso chiamatelo pure il "mister X" dell'estate 2010! Allegri non ha ancora ottenuto la prima vittoria da allenatore del Milan, ma in compenso ha al suo attivo una lunga striscia di pareggi e l'ultimo in ordine di tempo è un risultato "pesante" e che fa morale, perchè ottenuto in casa del Barcellona, una delle squadre più forti del pianeta. Stiamo parlando di calcio d'agosto, quindi ogni considerazione va presa per quello che vale, cioè poco, ma ancora una volta i rossoneri hanno dimostrato di essere un gruppo solido, che deve ancora crescere molto se vuole fare bene nelle partite ufficiali, ma che ha già il grande pregio di saper soffrire, stringere i denti e strappare risultati positivi anche quando l'avversario è superiore e gioca meglio. In questo senso il pre-campionato del Milan è stato "coerente", perchè raramente gli uomini di Allegri sono stati in grado di mettere sotto gli avversari di turno, ma in ogni caso sono arrivati risultati simili, cioè pareggi e non sconfitte, al termine di prestazioni quasi uguali e a dimostrazione della capacità di saper resistere a qualunque avversario. Purtroppo anche questo pareggio, come quello di domenica scorsa nel Trofeo Berlusconi e quelli del Trofeo TIM, non è servito a conquistare una coppa, perchè i rigori sono stati ancora una volta fatali e il Barcellona ha potuto vincere il Trofeo Gamper cui tiene tanto; poco male, perchè si tratta pur sempre di amichevoli, anche se prestigiose e in fondo ciò che più conta è il fatto di essere riusciti a tener testa per novanta minuti ad un avversario molto forte, anche se Guardiola ha mischiato le carte, schierato dall'inizio qualche riserva e inserito solo nel finale molti titolari e un certo Messi, ma anche il Milan aveva qualche assenza pesante, tipo quella di Pato, quindi non era nella miglior formazione possibile. Doveva essere la serata di Ronaldinho, tornato a Barcellona da avversario e accolto in modo splendido dai suoi ex tifosi; doveva essere la serata di Ibrahimovic, schierato da titolare da Guardiola, ma che vorrebbe tanto cambiare aria e indossare la maglia rossonera; è stata, invece, la serata di Villa da una parte, autore del gol del vantaggio blaugrana e di Inzaghi dall'altra, che ha realizzato un gol splendido che ha regalato il pareggio al Milan e strappato applausi anche al pubblico catalano. SuperPippo ha dimostrato che quando "recita" su un palcoscenico prestigioso e contro avversari "importanti" riesce ancora ad esaltarsi e ha fatto capire ad Allegri che potrà contare su di lui quando il gioco si farà duro, soprattutto in Champions League.

Insomma i tifosi rossoneri sognano Ibrahimovic, ma per ora la realtà è che è ancora l'eterno Inzaghi a tenere a galla la navicella milanista in giro per l'Europa, in un'estate in cui sono mancati gli acuti ma non le buone notizie. Allegri ha scoperto di non avere solo due ottimi portieri (Amelia e Abbiati) ma addirittura tre, visto che nella seconda parte della ripresa, Roma ha sfoderato tre o quattro parate miracolose e decisive, che hanno permesso al Milan di evitare la sconfitta; buona la tenuta della difesa, nonostante il totale immobilismo in occasione del gol di Villa; dinamico ed efficace il centrocampo, che non si è fatto travolgere dallo stordente possesso palla degli uomini di Guardiola e in cui si è visto per la prima volta Boateng, autore di qualche buona giocata ma che deve ancora inserirsi e migliorare; ancora una volta poco pungente l'attacco, magia di Inzaghi a parte, perchè Ronaldinho si è fatto bloccare dall'emozione e non ha replicato la splendida prestazione di domenica scorsa contro la Juventus, Borriello è sembrato ancora macchinoso e lento, Huntelaar era decentrato e fuori posizione e così ancora una volta la squadra ha tirato poco in porta e si è resa scarsamente pericolosa. In generale il primo tempo è stato giocato a ritmi bassi da entrambe le squadre e ci sono state poche emozioni; è andata un po' meglio nella ripresa, con ritmi più alti, qualche occasione in più e maggior divertimento per i tifosi che hanno gremito il monumentale Camp Nou. Il Barcellona avrebbe anche meritato la vittoria nei tempi regolamentari, in virtù di ciò che ha creato nella ripresa, ma, come già detto, ha imparato ciò che avevano già capito Arsenal, Lione, Panathinaikos, Juventus e Inter, cioè che questo Milan barcolla ma non molla, soffre ma non crolla, non incanta ma sa essere concreto e grintoso. Ora le amichevoli sono finite e da domenica si fa sul serio; con un Ibra in più là davanti, si potrebbe puntare ad essere un po' più incisivi in zona gol, visto che per ora sono arrivati solo quattro gol, peraltro segnati da quattro attaccanti diversi (Pato, Borriello, Ronaldinho e Inzaghi), ma per ora lo svedese è solo un sogno, potrebbe rimanere tale oppure chissà. Allegri deve pensare a come iniziare nel modo migliore la stagione ufficiale indipendentemente dalla presenza o meno di Ibra; bisogna interrompere la serie dei pareggi e aprire finalmente quella delle vittorie, ma per una volta il pareggio di Barcellona deve essere considerato molto positivo, vista la qualità dell'avversario; un buon viatico per il campionato che sta per iniziare e in cui, con o senza Ibra, il Milan può e deve far bene, a patto di continuare a crescere e migliorare per guarire definitivamente dalla pareggite che ha caratterizzato l'estate rossonera.

per Milannews.it

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