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MALDINI: "Non serve la rivoluzione"

autore
Dalila Setti
per Milannews.it
giovedì 6 marzo 2008, 21:56Il Mercato
autore Dalila Setti
06.03.2008 21:56Il Mercato

Il Milan ha salutato anticipatamente la Champions League e se a fine campionato il suo piazzamento fosse quello attuale sarebbe fuori dalla prossima edizione. Ma Paolo Maldini, recordman di presenze in maglia rossonero, guarda con fiducia al futuro della squadra. "Non credo che serva una rivoluzione, servono gli uomini giusti, non tanti. Il nostro passato non è remoto - sottolinea il capitano- a maggio abbiamo vinto la Champions League, poi la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club. Se guardiamo quello che abbiamo fatto noi e l'Arsenal negli ultimi 20 anni, c'è una bella differenza. Al Milan ci sono giocatori importanti per lo spogliatoio e che sono un esempio, soprattutto per i giovani". I tifosi, e non solo del Milan, si chiedono se questa è davvero l'ultima stagione per lui. "Ho ancora tanta energia - assicura Maldini - Bisogna essere coerenti con quello che si dice. Però quelli che non cambiano mai idea perché l'hanno detto, sono degli stupidi. In questi ultimi mesi le ginocchia non mi fanno tanto male. L'anno scorso, nel finale di stagione, non riuscivo nemmeno a piegarle. Alla base di tutto c'è un grandissima volontà e poi mamma e papà che mi hanno fatto in una certa maniera.

Non siamo tutti uguali. L'ambiente mi spinge a fare un altro anno. Tre mesi fa stavo molto peggio, sono dovuto stare fermo per cinque mesi dopo l'operazione. Adesso mi sento meglio e tra l'altro sto giocando in un ruolo in cui non giocavo da tempo". Una volta chiusa la carriera di calciatore, Maldini esclude di seguire le orme paterne: "L'allenatore no, lo escludo, non mi piace. E poi si soffre, devi essere sempre a disposizione della stampa. Non ho cambiato città da calciatore, figuriamoci da allenatore. Forse la strada più congeniale è dentro al club, ma non so ancora in che ruolo. Per fare il dirigente ci vuole esperienza. Io ne ho nel calcio, in modo particolare nel Milan dove conosco tutti i meccanismi".
Dopo avere vinto tanto, come si fa a mantenere intatte le motivazioni? "E' una cosa personale, il campione si dimostra tale in queste occasioni, quando oltre le doti tecniche, dentro hai qualcosa di diverso".

per Milannews.it

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