Milan, il retroscena dopo il Ferencvaros: la furia di Amorim in spogliatoio, la reazione di Cardinale. Cos’è successo
Pietro Mazzara
La sconfitta per 0-2 del Milan contro il Ferencvaros nella quarta giornata della League Phase di UEFA Europa League ha avuto strascichi di non poco conto all’interno dello spogliatoio rossonero. A fine partita, Ruben Amorim ha avuto un lungo confronto con la squadra, dove ha esternato la sua delusione e la sua rabbia, non solo per il risultato maturato, ma soprattutto per come è arrivato. L’atteggiamento e l’approccio dei giocatori non è proprio andato giù al mister milanista, uscito scurissimo in volto anche dalla zona mista prima di imboccare la via dei box di San Siro. E dall’altra parte dell’Oceano, anche Gerry Cardinale non ha preso per niente bene la sconfitta, che complica ulteriormente il cammino del Milan in Europa League, costringendolo – ancor di più – a un percorso netto contro Olympiacos, Sunderland, Levski Sofia e Ararat-Armenia.
COS’HA DETTO AMORIM ALLA SQUADRA
Una volta rientrati tutti negli spogliatoi, Amorim ha anticipato alla squadra la maggior parte dei concetti che poi ha ribadito pubblicamente durante le interviste televisive e, soprattutto, in conferenza stampa. Ha messo tutti, anche se stesso, davanti alle proprie responsabilità e anche lui, da quanto appreso da MilanNews.it, ha toccato alcuni tasti che vengono ripetuti ciclicamente dall’annata post scudetto dai vari allenatori. Tra questi c’è quello legato al fatto che il Milan comporta delle responsabilità superiori ad altri club e che indossare la maglia rossonera non è un premio, ma deve essere un nuovo step per la carriera di ognuno. Il riferimento al come si allena Pavlovic è emblematico nell’individuare il serbo come il benchmark al quale tutti si devono rivolgere per poter performare con costanza.
LA REAZIONE DI CARDINALE
Ovviamente, anche Gerry Cardinale non ha gradito la sconfitta con il Ferencvaros, che arriva dopo la vittoria nel derby e anche dopo quattro giorni di lavoro che la rende ancora più impattante a livello umorale. Il patron rossonero, che dovrebbe tornare in Italia per Genoa-Milan di domenica, intende approfondire ulteriormente la questione degli alti e bassi della squadra, senza dimenticare gli infortuni che hanno privato Amorim di alcune rotazioni fondamentali, anche perché queste montagne russe tra campionato e Europa League non sono ritenuti accettabili. La continuità di risultati è fondamentale per dare fiducia alla squadra e stabilità all’ambiente. Di certo non è facile mantenere un equilibrio se non si trova la formula giusta tra tutti gli elementi. E il Ferencvaros può esser stato lo schiaffo a mano aperta che ha scosso davvero le fondamenta.


