Vietato abbassare la guardia
Matteo Calcagni
Non è un match di cartello e nemmeno una sfida di Champions League, ma Milan-Brescia rappresenta uno snodo decisamente essenziale per la stagione rossonera. A seguito della sconfitta dell'Inter, avvenuta per mano della Lazio ora appaiata al primo posto insieme al Diavolo, l'undici di Allegri avrà l'importante chance per allungare sui rivali di sempre, riconquistando anche la vetta solitaria. I nerazzurri, che con l'insuccesso dell'Olimpico hanno chiuso il 2010 "italiano", ora saranno impegnati con il Mondiale per Club dopo l'ultimo snodo europeo contro il Werder Brema: un'occasione d'oro per Ibrahimovic & co., con la possibilità di incrementare ulteriormente il divario con i cugini. Le "rondinelle", capitanate dal simpatizzante rossonero Caracciolo, non sono però avversarie da prendere con le molle: proprio l'Inter, e anche la Juventus, sono state bloccate entrambe dalla formazione di Iachini, dando dimostrazione che le "V bianche" non vanno assolutamente sottovalutate.
Nonostante l'utilizzo dei due trequartisti alle spalle dell'"Airone", con ogni probabilità, il tecnico dei lombardi opterà per una gara principalmente difensiva, cercando di ingabbiare il Milan e impedirne le consuete propensioni offensive. Molto dipenderà dall'abilità del duo Ibra-Robinho, che dovrà destreggiarsi tra le strette maglie bresciane: a servirli, dopo una lunga assenza, ci sarà l'ex Andrea Pirlo, pronto per irradiare di geometria il centrocampo milanista. Allegri è conscio che l'imminente gara di stasera potrà risultare decisiva nella rincorsa al titolo e, proprio per tale ragione, ha predicato attenzione e determinazione in conferenza stampa, evitando che la guardia possa pericolosamente abbassarsi.


