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Dinho, il contentino è servito

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Salvatore Trovato
per Milannews.it
martedì 7 dicembre 2010, 20:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
07.12.2010 20:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA
ALBERTO LINGRIA

Tutto è pronto per una delle sfide di Champions più soft che il Milan abbia mai affrontato. Una sorta di "amichevole ufficiale", dove i gol non contano se non per le statistiche, così come la classifica, la vittoria o il risultato in generale. E' chiaro che, viste le premesse, cercare delle solide e reali motivazioni sarà quasi un'impresa per Ronaldinho, che, contro l'Ajax, botta rimediata in settimana permettendo, dovrebbe riprendere confidenza dal primo minuto con il terreno di gioco, schiodandosi dalla panchina. "Domani non è un contentino, vogliamo fare bene, è sempre una gara di Champions da giocare nelle migliori condizioni, aldilà di chi andrà in campo", ha dichiarato Allegri in conferenza stampa. Discorso che calza a pennello per tutti gli altri componenti della rosa, non certo per Ronaldinho, che fiuta il match di domani come un cacciatore loffio, sgonfiato, disinteressato, per certi versi deluso.

Per molti, il Gaucho dovrebbe approfittare della situazione e divorare l'erba del Meazza, cercando in ogni modo di sorprendere il tecnico, anche se, a dire il vero, le sensazioni del brasiliano sono ben diverse. Le vie d'uscita, infatti, una volta terminata la sfida con i lancieri, sembrano sbarrate e non basterebbe certo una prestazione dignitosa del numero ottanta rossonero a far cambiare idea ad Allegri, che ha ormai fatto le sue scelte, escludendo di fatto l'ex Barça. "Domani non sarà un'amichevole", ha proseguito Mister Max, esportando i suoi a metterci il massimo impegno, con chiaro riferimento proprio al Dinho verdeoro. Come detto, se la partita di domani è, sulla carta, ufficiale, così non è nella sostanza, perlomeno per i rossoneri, che non hanno più nulla da chiedere a questo girone. Allegri ci consenta, dunque, ma la titolarità del Gaucho ha tutte le sembianze di un contentino in piena regola, un cadeau quasi scontato, che di certo non ricucirà uno strappo così ampio e vistoso. Al contrario, i novanta minuti potrebbero anche peggiorare un caso ormai di pubblico dominio, sempre meno spinoso, almeno per il Milan, che sembra non dar peso ai malumori del suo ex pallino.

per Milannews.it

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