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Buio pesto

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 9 dicembre 2010, 00:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
09.12.2010 00:00Primo Piano
MASCOLO/PHOTOVIEWS
MASCOLO/PHOTOVIEWS

Non era certamente la gara contro l'Ajax la prova del nove: una prestazione anche di buon livello, come da molti ipotizzato, difficilmente avrebbe potuto variare le gerarchie di Allegri, ma evidentemente non ha fatto altro che confermare l'attuale alienità di Ronaldinho all'interno del Milan. Bisogna ammettere, per dovere di cronaca, che in pochi dell'undici rossonero si sono salvati nella "disfatta" interna contro i lancieri: Seedorf e Pirlo, ad esempio, sono apparsi spesso fuori dal gioco, così come la difesa che ha concesso molto più dell'usuale, con una prestazione non troppo convincente da parte dei due terzini schierati da Allegri, Bonera ed Antonini. Ma il grande flop della serata, oltre al risultato poco onorevole, è stato senz'altro il numero 80 brasiliano. Il tecnico toscano le ha provate tutte per farlo emergere dalla foschia in cui si era addentrato: prima iniziando come attaccante centrale, poi come mezza punta, passando per esterno e concludendo come trequartista. Il risultato è stato sempre lo stesso: un giocatore che, di fatto, è ormai la copia sbiadita sia del grande campione che fu e, soprattutto, del buon giocatore osservato lo scorso anno.

Non bastano i pochi passaggi azzeccati e il gol sfiorato nel primo tempo, considerando la poca intensità e determinazione messe in campo, per salvare la prestazione negativa del Gaucho, apparso spesso come un corpo esterno al gioco del Diavolo. In pochi ora si chiederanno perchè Allegri continua ad escludere l'ex blaugrana dalla formazione titolare: non tanto per i guizzi e per i mezzi tecnici, ma principalmente per la concentrazione e la propensione al sacrificio, praticamente nulle nella testa e nelle gambe del verdeoro. L'ipotesi di una partenza a gennaio di Ronaldinho, ipotizzata dai più, potrebbe essere la soluzione migliore per entrambe le parti: sia per il brasiliano che ritroverebbe continuità e sorriso, sia per il Milan che potrebbe sostituirlo con un calciatore veramente utile alla causa. A prescindere dalla prova opaca dell'ex Pallone d'Oro, è chiaramente emersa dalla sfida con l'Ajax l'assoluta imprescindibilità attuale dei mediani rossoneri: il Diavolo non riesce a reggere, nello stesso momento, la presenza di giocatori come Pirlo, Seedorf, Ronaldinho e Robinho, perdendo quell'equilibrio che lo ha positivamente contraddistinto in quest'ultimo mese. In attesa di conoscere il futuro del trentenne di Porto Alegre, è chiaro che il modulo rossonero debba velocemente riassettarsi, con buona pace dei preziosismi e dei fraseggi spesso caldeggiati, ma poco utili ai fini del risultato.

per Milannews.it

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