Passi il ko, ma quell'atteggiamento no
Stefano Maraviglia
La sconfitta di San Siro non sortisce alcun effetto indesiderato, per quanto riguarda la classifica e il cammino europeo dei rossoneri, ma dire che lascia indifferenti è assolutamente falso. Vedere il solo Boateng nella ripresa, avanzare in pressing sui centrocampisti avversari tra gli "Olè" dei tifosi olandesi, è stato quanto di più angosciante potesse capitare in una serata blanda come quella di ieri. Non è ammesso, ci può stare un lieve calo mentale, ma l'atteggiamento quasi totalmente rinunciatario, è parso davvero ingiustificato e inopportuno. Si parla di Ronaldinho, ma non solo lui ha deluso le aspettative, l'approccio è stato tanto, troppo leggerom e superficiale. I cambi della ripresa hanno portato un minimo di brio in avanti, dove Ibra per personalità e cattiveria agonistica non ha eguali e, allora si è visto qulcosina in più, ma troppo poco.
Allegri aveva chiesto una vittoria, invece il risultato riporta la beffa, fortunatamente non accompagnata dal danno, anche se l'infortunio di Flamini può sembrare tale. Vincere aiuta a vincere, quindi si devono evitare rilassamenti del genere, la squadra forte e matura, si vede soprattutto in questi momenti. In campionato puo bastare un Milan al 90%, in Europa no. Le compagini "straniere" sono tutte più che preparate e anche quelle dal nome meno sonante, si presentano in campo a giocarsi la partita. Che la lezione serva per il futuro: passi il ko, ma quell'atteggiamento in campo proprio no.


