Il punto di non ritorno
Matteo Calcagni
Coincidenza? Da Bari il Milan ha raccolto sei vittorie su sette gare disputate, sfiorando l'en plein a Genova contro la Sampdoria, quando l'unico tiro in porta dei blucerchiati ha negato il colpo grosso all'undici di Allegri. Il comune denominatore di questi successi, è stata l'introduzione a centrocampo dei tre mediani, formati a ruota variabile dal poker Ambrosini, Boateng, Flamini e Gattuso. Per sei uscite il tecnico toscano ha puntato su Seedorf come trequartista, giocandosi poi la carta Pirlo in una rivoluzionaria posizione tra regia ed interno di sinistra: il risultato è stato sempre positivo, in entrambi i casi. Contro l'Ajax, a prescindere dall'atteggiamento molle messo in campo, si è subito avvertito un mal funzionamento della linea mediana, con un filtraggio praticamente nullo delle offensive targate Amsterdam.
Le cose sono andate via via peggiorando, prima con la sostituzione dell'infortunato mediano francese e in seguito con la sostituzione di Massimo Ambrosini. L'incursore ghanese, unico vero interditore presente in campo, era pesantemente condizionato dal fardello della diffida, rendendo complicatissima una copertura adeguata. Pirlo e Seedorf, con quest'ultimo che si è alternato tra trequarti e linea di centrocampo, ha dato dimostrazione di reggere a fatica l'impatto dell'Ajax, con un chiaro risentimento anche per la manovra offensiva di tutta la squadra. Molto dipenderà anche dall'avversario che dovrà fronteggiare il Diavolo ma, dalle difficoltà messe in mostra ieri, è molto probabile che Allegri continui con la linea solida e vincente messa in mostra nell'ultimo mese, con una probabile alternanza del duo bresciano-olandese.


