Tognaccini: "Milan Lab è una struttura di supporto, non ha potere esecutivo. Sugli infortuni di Pato e Thiago Silva..."
Maurizio Ferrari
Daniele Tognaccini è intervenuto durante il convegno organizzato dal Milan al World Football Show per illustrare il progetto Milan Lab. Al termine dell'incontro, il preparatore atletico si è soffermato ai microfoni di Milannews.it e degli altri organi di stampa presenti.
Sul progetto intrapreso nel settore giovanile:
Credo sia molto importante che il calcio dia un messaggio forte sulla gestione dei bambini. Per la crescita di atleti e campioni c’è bisogno di molte persone, credo che il Milan in questo senso abbia centrato bene l’obiettivo, mettendo il bambino al centro di un progetto che prevede tutta una serie di facilitazioni che gli permettono di diventare un uomo migliore.
Il ruolo svolto dalle strutture di Milan Lab:
Non c’è un lavoro sulla prevenzione, c’è un lavoro di supporto alle decisioni. La prevenzione intesa nel capire ciò che è successo nel passato agli atleti e perché è successo allora può essere importante, ma non ha un ruolo esecutivo. Milan Lab ha solo un ruolo consultivo che i responsabili possono o meno accedere però fondamentalmente noi raccogliamo informazioni sul passato delle persone persone per fare meno errori nel futuro.
I problemi muscolari in serie di Pato:
Pato non ha avuto tanti infortuni nel passato, li ha avuti nel 2010. Molti infortuni sono legati a cause che non sempre sono identificabili, ci stiamo lavorando, cerchiamo di capire cos’è successo ma purtroppo non è che c’è un rimedio a tutto e non è sempre tutto scontato. Stiamo prendendo in considerazione tutto ciò che è successo in passato a Pato per questo tipo di problema. Un consulto con uno degli esperti più importanti sotto questo punto di vista che ci può dare qualche consiglio per la gestione futura.
Sull'infortunio di Thiago SIlva:
Dovete chiedere ai medici, io faccio il preparatore atletico. E’ un infortunio che è stato diagnosticato con tempestività assoluta anche perché il ragazzo ha terminato la partita e quindi era difficile poter capire immediatamente cosa aveva. Ora verranno prese le dovute misure per far si che lui guarisca il prima possibile però da quello che mi sembra non è un infortunio così importante.
Infine una risposta alle critiche sulle preparazioni atletiche del campionato nostrano, dopo i tanti infortuni occorsi in Serie A:
La preparazione atletica in Italia è da sempre un punto di riferimento per tutto il mondo. Tanti preparatori sono in giro per il mondo e stanno facendo bene. Credo che il nostro livello sia molto alto. Quello che sta succedendo in Italia non è molto diverso da quello che sta succedendo in Europa nei campionati del nostro livello. Vedasi in Inghilterra, Spagna e Germania: credo che svolgendo un analisi, che tra l'altro sta facendo come ogni anno la Uefa, l’Italia non ha più infortuni degli altri paesi. Può darsi invece che ci sia una perdita di identità del preparatore atletico: personalmente credo che debba essere uno specialista e un consulente, poi il resto tocca all’allenatore, con cui noi non interferiamo. Noi ci inseriamo fuori dall’allenamento, prima o dopo, facendo dei piccoli aggiustamenti, attraverso interventi individuali e il controllo dei dati, per vedere se queste operazioni danno effetti positivi o negativi. Ma l’allenamento con la palla, quello fondamentale per il gioco, resta principalmente a carico del mister.


