Milan, a pranzo mangiati il Bologna!
Davide Bin
E' la prima volta per il Milan versione campionato, anche se non si tratta di un esordio assoluto, visto che nella sua storia il Milan ha già giocato a mezzogiorno, precisamente in Giappone nel 1989 e 1990 (curiosamente proprio nel mese di dicembre), quando la Coppa Intercontinentale si disputava in piena notte italiana e, appunto, all'ora di pranzo locale; ciò non toglie che si tratti di un evento particolare, al quale i tifosi italiani non erano abituati e del quale, forse, avrebbero volentieri fatto a meno, a giudicare dagli striscioni esposti nei vari stadi in cui si sono già svolte partita a quest'ora insolita. La cosa importante è che questo orario anomalo non crei problemi agli atleti, perchè per i tifosi sarà fastidioso saltare, anticipare o rinviare il pranzo, ma i calciatori non possono andare in campo senza aver mangiato, lo devono fare molto più presto del solito e ciò può creare qualche contrattempo; problemi del calcio moderno, inconvenienti di uno sport che si è ormai completamente venduto alle televisioni, che fanno il bello e il cattivo tempo, decidono quello che vogliono e tutti si inchinano volentieri al loro volere (tifosi da stadio a parte, ovviamente) visto che sono le televisioni a riempire di soldi società e, di conseguenza, giocatori. In fondo giocare alle 12:30 in inverno, soprattutto in città come Bologna, è meglio che farlo in notturna, ma questa sembra essere una scelta casuale e non dettata dal buon senso nell'interesse di giocatori e tifosi, viste le scelte fatte in passato e per il futuro (sabato prossimo si giocherà Milan-Roma alle 20:45, il 6 gennaio Inter-Napoli alla stessa ora e in passato si è giocato a Bari o Cagliari a mezzogiorno in settembre con temperature prossime ai trenta gradi). Meglio pensare al calcio giocato, visto che il Milan è chiamato a difendere il primato in classifica e lo fa in una partita solo apparentemente facile: il Bologna è sommerso dai problemi a livello societario, i giocatori hanno messo in mora la società, ma è pur sempre vero che, come misteriosamente accade sempre in questi casi, la squadra non ne ha risentito a livello di rendimento e risultati, anzi è reduce da due vittorie in pochi giorni che lo hanno temporaneamente allontanato dalle zone calde della classifica e gli permetteranno di giocare senza patemi d'animo alla ricerca di un risultato di prestigio da regalare ad una tifoseria evidentemente sconcertata e delusa da ciò che sta accadendo fuori dal campo. Il Milan, però, non può far regali o impietosirsi e deve proseguire il suo cammino in vetta alla classifica; la sconfitta di mercoledì non conta e sicuramente non ha lasciato conseguenze in un ambiente abituato a sconfitte indolori come quella contro l'Ajax che, oltretutto, portano fortuna, visto che nelle ultime due edizioni della Champions League in cui i rossoneri hanno conquistato il trofeo (2003 e 2007) il Milan aveva perso l'ultima sfida del girone a qualificazione già ottenuta.
Qualcuno ha criticato la scelta di Allegri di schierare un Milan diverso dal solito, ma io voglio andare controcorrente e dico che il mister avrebbe fatto bene ad esagerare nel turn-over e a schierare un vero e proprio Milan 2 con tante riserve e qualche giovane non solo convocato ma anche proposto in campo dal primo minuto (se non si sfruttano queste occasioni per far loro fare esperienza quando mai giocheranno?), così magari si sarebbero evitati infortuni come quelli di Flamini e Thiago Silva, che terranno fuori per qualche settimana due pedine importanti nello scacchiere rossonero. Certo è facile parlare con il senno di poi ed è chiaro che la sfortuna ci ha messo lo zampino; ormai il danno è fatto e per fortuna manca poco alla sosta, anche se forse i due giocatori saranno costretti a saltare il richiamo di preparazione a cavallo fra fine dicembre e inizio gennaio e ciò potrebbe crear loro qualche problema di tenuta atletica più avanti. Per quanto riguarda il presente, il Milan si presenta al Dall'Ara con la formazione ormai "classica" quella che ha conquistato e sta difendendo la vetta della classifica: Bonera (o Yepes) al posto di Thiago Silva e al fianco di Nesta; Abate e Antonini sulle fasce; Ambrosini e Gattuso scudieri di Pirlo e Seedorf alle spalle della coppia d'attacco Ibra-Robinho; la partita di mercoledì ha dimostrato che il Milan non può fare a meno di Ibra, soprattutto ora che c'è emegenza in attacco e ancora una volta lo svedese dovrà essere bravo e attento ad evitare l'ammonizione che farebbe scattare l'automatica squalifica per l'importante partita contro la Roma che chiuderà il 2010 rossonero. Il Milan visto nelle ultime partite di campionato non dovrebbe aver problemi e può sicuramente espugnare Bologna e, visto il particolare orario in cui si svolgerà la partita, non resta che augurarsi che i rossoneri abbiano fame di vittoria e si mangino il Bologna, per continuare la cavalcata in vetta e, perchè no, sperare di allungare sulla concorrenza, visto che nella stessa giornata si gioca anche Juventus-Lazio e sognare la fuga non è vietato.


