Allegri incorona il principe Boateng
Maurizio Ferrari
L'ultima scommessa (stra)vinta da Allegri si chiama Kevin Prince Boateng. L'esperimento effettuato contro il Brescia è stato replicato anche a Bologna, con il ghanese che ha ricoperto il ruolo di trequartista. Anche i felsinei, come le rondinelle, hanno dovuto subire immediatamente il vantaggio marcato dall'inserimento perfetto del numero 27 rossonero: ennesimo assist di Ibrahimovic e tocco al volo per battere Viviano. Il giallo rimediato poco dopo, per una entrata poco ortodossa, conferma il bagaglio del Principe, mix di tecnica e irruenza. Dopo le capriole di San Siro, al Dall'Ara arrivano i cazzotti da pugile alla bandierina: show simpatici che non faranno sorridere troppo Seedorf e tantomeno Ronaldinho. L'olandese è subentrato in sua sostituzione negli ultimi 20', macchiando la sua prestazione con un rigore regalato ai rivali sul punteggio di 3-0 per fallo su Di Vaio, mentre Dinho ha vissuto l'intero match in panchina, dopo una prestazione decisamente insufficiente contro i lancieri dell'Ajax.
Giusto dunque puntare sul Boa, che incarna alla perfezione il credo tattico del mister livornese: spinta e inserimenti, gol e assist, grinta e corsa, con tanto di cartellino nel tentativo di recuperare palla a centrocampo. Un giocatore completo che deve solo limitare le sue entrate ruvide, per evitare di entrare in rotta di collisione con gli arbitri. Escluso questo aspetto, Kevin è già entrato nel cuore dei tifosi e si è conquistato la fiducia di Allegri in una posizione nella quale le alternative non mancano di certo. Questa soluzione spinge Ronaldinho sempre più lontano dal Milan: con una sola partita prima del mercato di gennaio, è stato declassato a terza scelta per il ruolo di trequartista. Altri 90' in panchina potrebbero davvero spingerlo a cambiare aria in anticipo, prima della scadenza naturale del suo contratto a fine anno, con un trasferimento all'estero nella incombente sessione invernale di calciomercato.


