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Milan schiacciasassi, come è cambiata la squadra nel giro di sei mesi. Adesso la Roma e il mercato con le relazioni di Braida dal Sud America

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 13 dicembre 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
13.12.2010 00:00Editoriale
PHOTOVIEWS
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Quanto è cambiato il Milan in questi mesi, una metamorfosi che sembrava impossibile visto il modo compassato di giocare della squadra rossonera che si era radicato con le gestioni Ancelotti e Leonardo dove il possesso palla estremizzato era diventato un must e che sembrava essere diventata la prerogativa di qualsiasi partita. Con Allegri, invece, dopo un primo periodo di ambientamento, il Milan è cambiato passando da una squadra circense, molto forte tecnicamente ma con scarsissimo dinamismo, ad uno stile di gioco più europeo e moderno con grande intensità, pressing a tutto campo, verticalizzazioni ed inserimenti senza palla. I tre mediani e la posizione da mezz’ala di Pirlo, che così gode di maggior libertà per impostare e viene coperto dai tre mastini, consente al bresciano di essere maggiormente decisivo con le sue geometrie come avvenuto anche ieri con la verticalizzazione con la quale ha servito Ibrahimovic per il gol del tre a zero. Ma se a livello tattico i cambiamenti sono evidenti, anche a livello mentale ci sono stati dei cambiamenti importanti perché la squadra entra in campo con gli occhi della tigre, convinta di poter portare a casa il bottino pieno ad ogni occasione. Ibrahimovic, Boateng, Gattuso, Flamini e Ambrosini sono i leader carismatici di questa squadra che ha incominciato a riassaporare il gusto della caccia e dell’essere predatrice e non più preda. Il primo posto è stato consolidato con una prova maiuscola, molto simile a quella di una settimana fa con il Brescia, che ha messo in mostra un Milan schiacciasassi che, in campionato, non perde da metà ottobre, sconfitta per 1 a 2 in casa con la Juventus, gara che se fosse stata affrontata con la giusta cattiveria avrebbe raccontato un’altra storia.

Sabato a San Siro arriverà una Roma con il sangue agli occhi, vogliosa di accorciare le distanze dalla vetta ma il Milan, nonostante le assenze, sembra essere in grado di sopperire alla grande alle assenze che a gennaio verranno pressoché azzerate con i rientri di Pato, Thiago Silva e Flamini e con l’arrivo, ormai certo, di una punta come sostituto di Inzaghi. Allegri, Galliani ed in parte Ibrahimovic lo hanno detto e i nomi caldi sono sempre quelli, ovvero Matri e Paloschi con la new entry Floro Flores, quest’ultimo confermato dallo stesso amministratore delegato rossonero che, intanto, ha sulla sua scrivania le relazioni stilate da Ariedo Braida, tornato venerdì dal Sud America. Lamela, Funes Mori, Ganso e Neymar ma anche un paio di esterni difensivi sono stati visionati dal direttore sportivo di via Turati. Gennaio è alle porte, i soldi sembrano esserci ed anche dal Portogallo, sponda Benfica, sembrano arrivare buone nuove sul prezzo di David Luiz. Dal 3 gennaio, ne siamo sicuri, ne vedremo ancora delle belle.

per Milannews.it

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