Prince, la trequarti è tua
Matteo Calcagni
Accolta quasi con scetticismo, la scelta partorita da Allegri di schierare Boateng trequartista, di fatto, è risultata assolutamente grandiosa. Il ghanese, che ha ricoperto quel ruolo, seppur con fatture differenti, con Nazionale ed Herta Berlino, si è subito calato nella parte, sfoderando il suo "anarchismo" e mettendolo al servizio del Milan. Proprio l'imprevidibilità dell'incursore ex Portsmouth, di fatto, dimezza i punti di riferimento per i difensori avversari che, oltretutto, sono costretti a vedersela con un duo di tutto spessore come Robinho e Ibrahimovic. Il costante andirivieni del nuovo trio offensivo, dal lato delle retroguardie nemiche, diventa una vera e propria spina nel fianco e, guardando gli ultimi tabellini, le reti segnate non sembrano essere un caso.
La prova del nove, dopo aver affrontato Brescia e Bologna, sarà il big-match di sabato contro la Roma, dove il tris di nuovi acquisti dovrà vedersela con De Rossi & co., pronti nel cercare di bloccare o mitigare le progressioni rossonere. Massimiliano Allegri, con tutta probabilità, potrà contare su Rino Gattuso per rafforzare la linea mediana, avendo così la possibilità di mantenere Boateng nella zona antistante le punte. Secondo le varie indiscrezioni, tuttavia, se il calabrese non dovesse farcela, il tecnico livornese avrebbe in mente di riproporre Rodney Strasser, senza snaturare il modulo attuale che ha così ben figurato nelle ultime gare. Confermatissima, infine, l'invertita coppia di centrocampo osservata ultimamente: con Ambrosini, come baluardo centrale, e Andrea Pirlo, nella sua recente rivoluzionaria posizione di interno sinistro.


