Cassano-Milan si può, ma ad una condizione
Pietro Mazzara
L'arrivo di Cassano al Milan ha una sola condizione essenziale: l'addio di Ronaldinho. Berlusconi avrebbe dato il via libera al 'sacrificio'. Ai margini del progetto di Allegri, che lo ha lasciato in panchina in otto delle ultime nove partite, il brasiliano è da tempo nell'ottica di cambiare aria, anche a gennaio, visto che in mano non ha promesse di rinnovo del contratto in scadenza a giugno. I Los Angeles Galaxy di David Beckham da mesi fanno la corte all'ex Barcellona, tentato anche da un ritorno in patria per provare a vincere il Brasilerao e la coppa Libertadores, i due trofei che mancano al suo palmares.
Nei giorni scorsi il fratello-manager di Ronaldinho, Roberto de Assis, ha incontrato i dirigenti del Palmeiras. "Con il Milan non c'é accordo", ha fatto sapere de Assis, che a questo punto dovrà trattare con Galliani l' 'exit strategy' anche mediaticamente più opportuna. Qualcosa si capirà sabato sera al Meazza contro la Roma, in quella che rischia di essere l'ultima apparizione di Ronaldinho con la maglia rossonera.


