Il collezionista degli artisti
Pietro Mazzara
Antonio Cassano ed il Milan sono, giorno dopo giorno, sempre più vicini. In attesa della pronuncia del collegio arbitrale che dovrà stabilire se verrà concessa o meno la risoluzione del contratto che lega il Pibe di Bari alla Sampdoria, il giocatore, tramite il suo rappresentante, l’avvocato Giuseppe Bozzo, avrebbe trovato, nella giornata di ieri, l’accordo di massima con la società rossonera per accasarvisi già a partire dal prossimo 3 gennaio, giorno in cui si riapriranno le liste per il mercato di riparazione. La “folle” idea di portare a Milano l’ormai ex numero 99 blucerchiato è venuta in mente, circa tre settimane fa, al presidente Silvio Berlusconi, amante del bel calcio e dei numeri 10. Una vera e propria attrazione, quella del patron milanista, per i giocatori di classe che lo ha portato, nei 24 anni e mezzo di gestione, a collezionare grandi giocatori nella categoria che lui ha ribattezzato: “gli artisti del pallone”.
Da Savicevic a Boban, passando per Baggio, Leonardo e Rui Costa fino ad arrivare a Kakà, Seedorf e Ronaldinho: una collezione di prime firme del pallone che solo poche squadre possono vantare. Del Piero, altro pupillo presidenziale, probabilmente non vestirà il rossonero così come Totti, cercati entrambi in passato, ma la tradizione del fantasista e dell’uomo di estro non sembra essere arrivata al capolinea e Cassano sarebbe un’altra grande opera da aggiungere alla collezione fin qui ricca di pezzi unici ed inimitabili. Il regalo di Natale, o di capodanno, potrebbe essere proprio lui con una maglia numero 99 già pronta ad essere stampata e messa addosso al talento più ribelle degli ultimi 10 anni del calcio italiano. Se si concretizzerà, tutto sarà da ricondurre a lui, al sopraffino collezionista che dopo qualche anno di disinteresse sembra essere tornato agli antichi fasti, partecipando ad aste che sembrano impossibili ma che, come accaduto in estate, sono diventate possibili.


