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Salento maledetto per il Milan: urge una svolta o il Tricolore rischia di rimanere un sogno

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 17 gennaio 2011, 00:00Editoriale
autore Matteo Calcagni
17.01.2011 00:00Editoriale
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Non è una novità, il Via del Mare di Lecce è un campo storicamente ostico al Milan che, nonostante differenze spesso abissali di organico, ha spesso lasciato punti e Scudetti in Salento. Tutto si è ripetuto anche quest'anno: dopo un primo tempo difficoltoso, Zlatan Ibrahimovic aveva sbloccato la gara con un gol tanto pregevole quanto difficile, mettendo sui binari preferenziali una sfida che si era dimostrata più complicata del previsto. La solidità messa in mostra dal Diavolo negli ultimi mesi del 2010, purtroppo, sembra un vecchio ricordo sbiadito: i giallorossi di De Canio, dopo aver chiuso le maglie senza grossi affanni nella prima frazione di gara, hanno clamorosamente impedito il fraseggio rossonero nella ripresa, dando vita a grattacapi assurdi e creando occasioni colossali, come quella sventata da Amelia con un guizzo vincente. Il Milan, al contrario, non è riuscito a capitalizzare il vantaggio, sfruttando malamente i contropiedi e non controllando il pallone in maniera adeguata: la prestazione del centrocampo è stata insufficiente, con il trio dei mediani che, forse in calo di condizione, ha faticato sia nella costruzione sia in fase di impostazione. Non troppo ispirata nemmeno la retroguardia, con Nesta che non ha offerto l'apporto sperato e, in linea con le utlime gare, è spiccata la prova non troppo convincente di Clarence Seedorf. Poco è cambiato anche col cambio Pato-Cassano: il brasiliano non ha per nulla inciso, trovandosi a fatica con l'11 svedese, ma l'ex blucerchiato non è riuscito nell'impresa di rivitalizzare un Diavolo troppo addormentato. Dormiveglia che è terminata all'82', quando Oliveira è riuscito a siglare il pareggio con una bella girata: situazione creatasi dopo un ripetuto film dell'orrore nell'area milanista che si è concluso, dopo il concesso calcio d'angolo, con la conseguente rete leccese.

Due punti persi che, oltre per la classifica, pesano incredibilmente sul morale e sul reale stato di forma di questa squadra, apparsa una parente lontanissima della "schiacciasassi" del vincente filotto di novembre/dicembre. Probabile che i carichi di lavoro a Dubai abbiano influito su questo inizio poco brillante dell'undici rossonero ma, considerando la marcia dell'Inter e le vittorie delle inseguitrici, è chiaro ed evidente che tali scivoloni non saranno più concessi. Il Campionato, che sembrava quasi in controllo stabile del Diavolo, è ormai apertissimo: la Roma e la Juve vincono e si riportano ad una distanza preoccupante, così come la Lazio che raggiunge il Napoli al secondo posto. E' infine evidente l'impressionante ritorno nerazzurro che, se non si interromperà, potrebbe materializzare una rimonta che pareva veramente impossibile. Se il Milan vuole vincere lo Scudetto non può permettersi tali passi falsi, soprattutto se le rivali continueranno a macinare punti e vittorie senza sosta. Ora, oltre ai successi che dovranno chiaramente ritornare nel breve periodo, è cristallino che i rossoneri dovranno ritrovare il loro essere, cercando di tornare cinici, vogliosi e cattivi come nel recente passato. I recuperi di Pirlo e Boateng potranno servire, così come il ricorso al mercato, ma questa squadra va svegliata in fretta oppure il Tricolore rischia di rimanere soltanto un bel sogno...

per Milannews.it

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