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Ecco perchè Fabregas sceglierà il Milan

autore
Andrea Distaso
per Milannews.it
lunedì 13 giugno 2011, 00:00Editoriale
autore Andrea Distaso
13.06.2011 00:00Editoriale
andrea Distaso
andrea Distaso

Finchè i fatti non mi daranno palesemente torto, ovvero quando il Barcellona condurrà in porto una trattativa che va avanti da diversi anni, non mi arrenderò all'idea di vedere Cesc Fabregas con una maglia diversa da quella rossonera. Da settimane porto avanti la ferrea convinzione che sarà lui il colpo a sorpresa a centrocampo della prossima sessione del calciomercato. Il regalone ai tifosi che il presidente Berlusconi ha promesso in chiusura dello scorso campionato, come premio per la recente vittoria dello scudetto e per contribuire sensibilmente a riportare il Milan ai vertici europei.

Oltre al desiderio mai nascosto del catalano di tornare a giocare nel club di cui è tifoso e in cui è cresciuto, il principale ostacolo alla riuscita dell'affare resta di natura economica. Arsene Wenger, tecnico dell'Arsenal, si è rassegnato all'idea che il suo capitano voglia cercare fortuna altrove dopo troppi anni a digiuno di vittorie; ma questo non significa che il giocatore verrà svenduto, anzi il suo sacrificio servirebbe a finanziare la campagna di rafforzamento dei Gunners. La valutazione balla tra i 30 e i 40 milioni di euro (la variabile determinante potrebbe essere rappresentata dalla volontà di Fabregas di andarsene a qualsiasi costo) e per uno come lo spagnolo il Milan sarebbe costretto a proporre un contratto da top player. In aperto contrasto con la necessità di ridurre il monte ingaggi (operazione iniziata già dall'anno scorso per il club di via Turati) e il famoso fair play finanziario. Senza contare la differente fiscalità esistente tra Italia e Inghilterra e l'evidente surplus fiscale che la società rossonera dovrebbe sobbarcarsi. In parole povere, ragionando solamente sui numeri, il Barça parte notevolmente avvantaggiato nella corsa al “cervello” catalano.

Eppure il Milan ha un paio di buone carte da giocarsi in questo entusiasmante testa a testa. Ripartiamo paradossalmente dall'aspetto economico: i neo campioni d'Europa restano una delle squadre più ricche del mondo ma chiuderanno anche quest'anno in rosso (di circa 21 milioni, si mormora) il proprio bilancio. Il che farebbe crescere il debito complessivo dei blaugrana a più di 300 milioni di euro. Situazione che avrebbe indotto i vertici societari a prendere in considerazione l'idea di monitorare con più attenzione la situazione dei propri conti e a compiere una brusca frenata negli investimenti sul mercato. Il che significa dover rinunciare ad uno dei supercolpi in canna promessi a Guardiola: Rossi, Pastore, Hazard, Fabregas. Questi sono i candidati ma tutti non arriverebbero, se la politica economica divenisse forzatamente più oculata. E la conseguenza più diretta sarebbe quella di attingere con sempre maggiore convinzione dal copioso serbatoio della cantera. Già in questa stagione, Pep Guardiola ha concesso molta fiducia al promettentissimo Thiago Alcantara, play di centrocampo destinato a raccogliere l'eredità di Xavi tra qualche anno.

L'acquisto di Fabregas, unito alla presenza degli intoccabili Xavi, Iniesta e Busquets, finirebbe per sconfessare le idee dell'allenatore del Barça e a frenare il processo di crescita di un talento come Thiago. E poi, potendo contare su una linea di centrocampo che può garantire ancora molti anni ad alti livelli guardando la carta d'identità dei suoi interpreti, la preoccupazione principale dovrebbe essere di trovare delle alternative ai titolari, non portare altri fenomeni che rischiano di mandare in frantumi equilibri consolidati. L'esempio di Mascherano, voluto a grande richiesta da Guardiola, è piuttosto eloquente. Arrivato nell'ultima trionfale stagione del Barcellona, ha faticato ad imporsi nella mediana di qualità della formazione spagnola ed è riuscito a togliersi qualche soddisfazione solo quando Guardiola lo ha reinventato difensore centrale per necessità.

Al Milan Fabregas sarebbe titolare indiscusso e resta uno dei pochi calciatori di caratura mondiale nel proprio ruolo, nonché l'unico in grado di non far rimpiangere (in termini di classe pura) la partenza di Pirlo. Chi vivrà vedrà, cantava il grande Rino Gaetano. E allora aspettiamo di vedere come si svilupperà l'ennesima estate di un mercato che saprà regalare grandi botti anche nel nostro campionato, nonostante il periodo di austerity. E soprattutto se il sogno Fabregas sarà destinato a rimanere tale...

per Milannews.it

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