Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre alessandriaascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / milan / Editoriale
Ancora una coscia in mano. Buttati, salvo miracoli, 90 milioni ma con un altro rischioTUTTO mercato WEB
mercoledì 29 novembre 2023, 00:48Editoriale
di Carlo Pellegatti
per Milannews.it

Ancora una coscia in mano. Buttati, salvo miracoli, 90 milioni ma con un altro rischio

Tristezza totale. Rabbia totale. Delusione totale. Una sconfitta, pur dolorosa, nel calcio ci può stare. Ma una sconfitta con un altro flessore saltato diventa a dir poco sconsolante. Nemmeno irritante, peggio ,sconsolante! In campo, all’uscita di Thiaw, i giocatori hanno smesso di crederci, trascinando anche il pubblico, eccetto la solita commovente curva, alla più totale rassegnazione. Per troppe volte abbiamo visto un giocatore del Milan finire la corsa con una coscia in mano. È un brutto cane che si morde una brutta coda. I superstiti giocano sempre, per poi arrendersi anche loro per il naturale logorio. Una caduta senza freni, una caduta che sembra irrefrenabile. Insopportabile!

Il Milan, questa sera, non solo è attaccato a un filo per quanto riguarda la qualificazione ma butta fuori… dall’infermeria ottanta o novanta milioni, i cinquanta della partecipazione al Mondiale per Club e il denaro figlio del passaggio agli ottavi. Insopportabile!  Io continuo a pensare che Zlatan Ibrahimovic deve arrivare… un mese fa. Perché? Non ho una spiegazione. Perché è Zlatan Ibrahimovic. Il suo sguardo severo in tribuna è stata la cosa più bella della serata, perché mi ha fatto capire tante cose. Sono sicuro che Ibra sia d’accordo con me.

Infatti mi permetto, con massimo rispetto, di rivolgere un consiglio a qualcuno del management. È lecito, mancherebbe altro, PENSARE che l’obbiettivo sia arrivare fra i primi quattro, ma è importante non confessarlo perché è contro la storia del Milan, dai tempi di Kilpin, non puntare al PRIMO POSTO E SOLO AL PRIMO POSTO. Altrimenti è sempre dolore, tristezza e rabbia. Forse è esagerazione, ma qualche tifoso lo accenna, addirittura fallimento. Il Milan è Coppa dei Campioni, il Milan è Champions League e uscire sarebbe una INSOPPORTABILE delusione. Con il rischio che questa meravigliosa mozione dei sentimenti, che questo emozionante partecipazione, vissute negli ultimi si dissolva in un attimo. E i primi segni li abbiamo intravisti nella brutta sera di San Siro!