Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / milan / Editoriale
Schiaffi dolorosi ed errori clamorosi. Il messaggio, negativo, passato dalle scelte di Pioli. Thiago Motta regala spettacoloTUTTO mercato WEB
lunedì 19 febbraio 2024, 00:18Editoriale
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

Schiaffi dolorosi ed errori clamorosi. Il messaggio, negativo, passato dalle scelte di Pioli. Thiago Motta regala spettacolo

L’ennesima occasione sprecata. Buttata al vento la possiblità di superare la Juve e ennesima partita approcciata malissimo, per ritmo e convinzione delle cose da fare in campo. E la fragilità mentale del Milan, ancora una volta, si manifesta alla prima interruzione lunga dentro una partita. A Udine, dopo i cori razzisti contro Maignan, arriva il gol di Samardzic, con il Bologna dopo gli applausi per Mike, il gol di Zirkzee e ieri sera l’uno-due di Pessina e Dany Mota. La verità è che la forte sensazione che si è avuta dall’U Power Stadium è che cambiando tre elementi su quattro dell’attacco, per motivi diversi, è passato il messaggio – sicuramente all’esterno, non so all’interno – che contro il Monza potevano partire titolari tutte le seconde linee offensive. Invece così non è stato. Il campo ci ha detto che Pulisic ha cambiato faccia alla partita così come Tijjani Reijnders, che ha dato ritmo e sprint in mezzo campo, specie dopo la follia senza senso di Luka Jovic, che meriterebbe che gli saltasse un mese di stipendio per il danno che ha procurato alla squadra. 

La reazione fino al 2-2 è stata quasi commovente, perché chi ha calpestato il campo con grinta e determinazione lo si è visto. Alla domanda sul perché non abbia preso in considerazione Simic e sul perché Thiaw subito titolare, Pioli mi ha risposto dicendo che Malick era pronto per partire dall’inizio. Il campo ci ha detto ben altro e non solo per i tre errori che il tedesco fa sui gol del Monza. Ormai il Milan vive sulle montagne russe, è difficile trovare un equilibrio in fase valutative proprio perché ci sono troppi sbalzi. E quando ci sono quelli verso il basso, sono dei tonfi che fanno davvero male. La sconfitta con il Monza sono quattro schiaffi pesantissimi in faccia e pongono il Milan nella condizione di dover vincere a tutti i costi con l’Atalanta per rimettersi a distanza di sicurezza. 

Giovedì sarà necessaria una prova intelligente a Rennes, dove la gestione delle forze e del ritmo saranno fondamentali per poi arrivare tonici a domenica sera contro la Dea. Poi si vedrà il sorteggio di Europa League cosa ci riserverà, ma ieri sera si sono visti i soliti, ripetuti, errori di un Milan che appare avviato verso la fine di questo ciclo tecnico, al termine del quale la dirigenza dovrà fare una scelta importante sulla panchina, che dia nuovo entusiasmo all’ambiente. Perché, diciamocelo francamente, qualora dovesse rimanere Pioli con il contratto a scadenza, al primo infortunio muscolare o al ripetersi di quanto accaduto in inverno, gli argini non potrebbero più trattenere i torrenti.

E Thiago Motta continua a far volare il suo Bologna…