Il figliol prodigo dice ancora no
Antonio Vitiello
E’ bastato un gol per ritrovare il sorriso ed alzare le braccia al cielo. Quel gesto che l’ha reso celebre con la maglia del Milan e che forse non vestirà mai più. Il brasiliano ieri ha firmato il 5-0 del Real Madrid contro il Real Zaragozza (6-0 finale), tornando al gol dopo un lungo digiuno. Entrato al posto del titolare Ozil, l’ex rossonero è stato abbracciato dai compagni di squadra dopo il bel destro che si è infilato sotto la traversa. Mourinho prima della gara d’esordio lo aveva definito incedibile. "Lui è un mio giocatore e non ha perso un solo giorno di allenamento durante la preparazione estiva. Sono molto soddisfatto della sua prova", ha invece detto dopo il match.
Ma le parole più importanti provengono dallo stesso Kakà, che si è tolto dal mercato, annullando le voci di un possibile ritorno a Milano in questi ultimi giorni di mercato. "Ho sempre detto che voglio restare qui. Le voci che ci sono in giro sono false". Dopo l’addio di due anni fa, Kakà lascia intendere che non ha nessuna voglia di tornare a Milanello, contrariamente a quanto filtrato nelle ultime settimane. Troppo complicato il trasferimento, soprattutto dal punto di vista economico. Kakà resterà al Real con buona pace dei romantici che speravano di rivederlo calcare il prato di San Siro.


