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Il Milan si butta sul made in Italy

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 1 settembre 2011, 10:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
01.09.2011 10:00Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Se nell'ultimo vincente decennio, il Milan si è affidato ad una mediana tutta italiana, quello che appare oggi, in vista di un profondo rinnovamento, è una forte volontà nel mantenere viva ed attiva la tradizione. Ambrosini, Gattuso e Pirlo, oltre a diventare colonne portanti del Diavolo, hanno innalzato lo stendardo rossonero anche con la maglia della Nazionale: gli ultimi due, da titolari, hanno conquistato il Mondiale 2006 in Germania. Una base italianissima che, come dimostrano i numeri, ha influito in maniera netta sulle vittorie del gruppo milanista, facendo da collante anche ai vari campioni stranieri che si sono susseguiti in quel di San Siro. Dopo aver salutato Pirlo lo scorso maggio, il 2012 potrebbe riservare nuovi e dolorosi addii in mediana: Ambrosini, Flamini, Gattuso, Seedorf e van Bommel andranno in scadenza e, difficilmente, la società di via Turati rinnoverà tutti i loro contratti. Proprio per tale ragione, con un occhio attento anche alla nazionalità, il Milan ha cominciato a programmare il futuro, piazzando due colpi italianissimi per il presente e per il futuro: Aquilani e Nocerino. Entrambi approdati a seguito di qualche delusione estera, i due azzurri hanno rimpolpato un reparto che, oggettivamente parlando, necessitava di nuova freschezza: i loro nomi non saranno esotici, le qualità non da "top player", ma la loro utilità alla causa è assicurata. Aquilani è approdato a Milanello in punta di piedi, come "ipotetico" sostituto di Andrea Pirlo: snobbato da parte di critica e tifosi, l'ex giallorosso possiede qualità di tutto rispetto, forse "dimenticate" a seguito delle sfortunate ultime stagioni (l'ultima più a livello di risultati che di prestazioni). Nocerino, invece, è arrivato in rossonero con un colpo di coda finale: Lassana Diarra è sfumato, obbligando Galliani a scovare una soluzione alternativa. Coetano del francese, ventisei anni compiuti ad aprile, il mediano campano è così divenuto il "prescelto": merito anche del suo procuratore Alessandro Moggi che, ieri sera da "Giannino", aveva già parlato in maniera preliminare con l'Amministratore Delegato.

Antonio, che sostituirà il lungodegente Flamini, è arrivato dal Palermo per una cifra quasi irrisoria: 500.000 euro e la metà del cartellino di Ricardo Ferreira, giovane prelevato dal Porto a parametro zero, che si unirà ai rosanero dal prossimo gennaio. Essenziale nelle rotazioni, soprattutto in Champions League, complice la squalifica di Gattuso: una competizione che l'ex rosanero potrà disputare, avendo giocato con la maglia del Palermo soltanto il preliminare di Europa League, non pregiudicante a differenza del "playoff" a cui hanno partecipato Lazio e Roma. Un bis "tricolore" che, senza far gridare al miracolo, garantirà ad Allegri corsa, energia e sacrificio: un mix ideale per il calcio e le idee del tecnico toscano. Ma non è finita qui: nei piani del Milan c'è anche un altro italiano, seppur di origini tedesche, Riccardo Montolivo. Il ventiseienne di Caravaggio è rimasto a Firenze a causa dell'ostracismo della dirigenza viola ma, dalla finestra invernale, potrà accordarsi senza vincoli, andando a scadenza a giugno 2012. Il Milan, secondo varie indiscrezioni, si è già mosso sul giocatore e probabilmente affonderà un colpo stile Mexes. La mediana, già spiccatamente "made in Italy", si colora sempre più d'azzurro, mantenendo alta una tradizione che, negli ultimi dieci anni, si è dimostrata decisamente vincente. E ci sarebbe anche De Rossi...

per Milannews.it

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