Caso Inzaghi: proviamo a fare chiarezza
Antonio Vitiello
La notizia dell’esclusione di Filippo Inzaghi dalla Champions giunta ieri nel tardo pomeriggio, ha lasciato tutti sorpresi. Il bomber italiano più prolifico in Europa avrebbe voluto continuare a segnare per inseguire quel record attualmente detenuto dallo spagnolo Raul. Un girone non certo complicato contro Bate Borisov e Viktoria Plzeň, aumenta il rammarico dell’attaccante di Piacenza. Ma allora da cosa deriva l’esclusione di Allegri? E’ impensabile che l’allenatore abbia voluto far fuori Inzaghi per un problema personale, essendo SuperPippo un pezzo di storia milanista che oltretutto ha rinnovato il contratto a giugno. Il vero motivo molto probabilmente è di natura fisica. Il tecnico livornese ha fatto una scelta importante considerando infortunati e squalificati. Con Mexes che ne avrà ancora per un po’, Taye Taiwo deve recuperare dalla distorsione alla caviglia sopraggiunta nel Trofeo Berlusconi, Gennaro Gattuso deve scontare ancora 4 giornate di squalifica, Flamini rientrerà a febbraio. Allegri avrà pensato di portare un difensore o un centrocampista in più per cautelarsi, piuttosto che un altro attaccante.
Inzaghi tra l’altro non è al meglio. L’ex Juventus non ha svolto tutta la preparazione con i compagni a Milanello perché sempre alle prese con fastidi muscolari ricadute, facendo pochi allenamenti con il gruppo. Doveva giocare anche ieri a Como, invece le solite noie lo hanno bloccato. Oggi è in programma una risonanza magnetica per valutare l’entità del problema al polpoccio. Dispiace a tutti non vedere un campione come Inzaghi scatenarsi in Champions League, ma l’allenatore avrà avuto senza dubbi le sue ragioni per escluderlo dalla lista. L’augurio è che a gennaio possa tornare per contribuire alla cavalcata del Milan e inseguire il suo sogno: diventare il bomber assoluto delle competizioni europee.


