Santi Gimenez: "Spero che tra qualche settimana potrò tornare a giocare. Pulisic un grande amico in questo momento difficile"
Santiago Gimenez, attualmente ai box dopo l'operazione alla caviglia delle scorse settimane, è stato intervistato da ESPN. L'attaccante rossonero ha parlato proprio dell'infortunio, la decisione di operarsi e tanto altro. Queste le sue dichiarazioni:
Santi, come sta procedendo l’infortunio alla caviglia?
"È stato difficile, perché ci sono state alcune settimane in cui giocavo con dolore. L’infortunio ha iniziato a peggiorare sempre di più. Ho dovuto fermarmi, ma ora voglio solo guardare al presente e al futuro, non vivere nel passato. Sono motivato perché sento di stare facendo un buon recupero e spero che tra qualche settimana potrò tornare a giocare".
È vero che l’infortunio ha iniziato a essere un problema durante la Gold Cup dell’estate scorsa?
"Sì, va avanti da molto tempo. All’inizio era solo un piccolo dolore e, come calciatori, se abbiamo un po’ di dolore continuiamo a giocare. È normale per noi. Ma penso sia stato un errore. So che ogni calciatore farebbe lo stesso perché amiamo giocare, amiamo continuare a giocare, ma già prima della Gold Cup avevo dolore. E poi peggiorava sempre di più, quindi era il momento di fermarsi".
È arrivato il punto in cui hai dovuto prendere una decisione sull’operazione per essere pronto per il Mondiale?
"Sì, assolutamente. Lo scorso maggio non riuscivo a credere di avere questa opportunità con il Milan, con il Mondiale, con la mia nazionale, con la mia gente. Ma poi il dolore ha iniziato a farsi sentire ed è arrivato il momento di decidere: operarsi o no. È una stagione importante con il Milan e poi c’è il Mondiale, quindi è stata una decisione difficile. Ma alla fine, ora che è passato un mese dall’operazione, posso dire che è stata la decisione migliore. Adesso sono davvero felice di essermi operato e non vedo l’ora di tornare più forte".
Giochi al fianco di Christian Pulisic al Milan e siete diventati grandi amici. Ti ha aiutato durante l’infortunio o la rivalità USA-Messico è troppo forte?
"Questa è sempre una discussione nello spogliatoio con tutti. Ci fanno battute o ci chiedono: “Chi è più forte, USA o Messico?”. Io inizio a dire Messico, Pulisic inizia a dire USA ed è una lotta nello spogliatoio, ma sempre con affetto! Se giochiamo una partita con le nostre nazionali, siamo nemici, siamo rivali. Ma nello spogliatoio è uno dei miei migliori amici. Siamo sempre insieme e spero che, se non gioca contro il Messico, faccia bene. Ma se gioca contro il Messico, ovviamente se devo fermarlo, lo faccio! Ma è stato davvero un grande amico in questo momento difficile. Abbiamo molte cose in comune. Ci piace la NFL: lui tifa Jets, io Dolphins. A volte vado a casa sua, facciamo un barbecue e guardiamo la NFL. Quindi è un ottimo compagno di squadra, un buon amico, ma alla fine, se indossa la maglia degli USA, è un rivale".
Come valuti le possibilità del Messico e degli Stati Uniti al Mondiale?
Giocare un Mondiale nel tuo Paese è incredibile, e noi abbiamo questa opportunità. Le nostre famiglie saranno lì: è la nostra gente, il nostro stadio, il nostro Paese, quindi dobbiamo essere forti e lo saremo. Penso che gli Stati Uniti abbiano una nazionale molto forte. Credo che possano arrivare magari ai quarti di finale. Sono forti. Mi piacerebbe giocare contro gli USA al Mondiale per la rivalità che il calcio porta con sé, e i tifosi lo adorano. Per noi è stato fantastico vincere la Gold Cup l’anno scorso, perché la nostra rivalità è iniziata tanto tempo fa e continua ancora. So che i tifosi amano molto battere gli USA, quindi siamo stati molto felici di vincere la Gold Cup contro di loro.
Con la caviglia in recupero e un Mondiale all’orizzonte, com’è il 2026 perfetto per Santi Giménez?
"Voglio solo stare bene con la caviglia. Penso che questo sia l’obiettivo principale. Voglio essere al 100%. E se sto bene con la caviglia, credo che tutto il resto arriverà automaticamente. Dopo, continuare verso il Mondiale. Per il Mondiale sarò pronto".






