Pellegatti: "Non mi voglio rassegnare che questo Milan venga costruito e poi smontato ogni anno, per esigenze di bilancio"
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, il giornalista Carlo Pellegatti si è così espresso sui cambiamenti societari in casa rossonera: "Venerdì 30 gennaio, probabilmente il fondo Elliott lascerà il Milan dopo otto anni e subentrerà da creditore di Gerry Cardinale il gruppo Manulife Comvest. Cambiare tutto per non cambiare niente? Sembra che accada proprio questo, a livello di organigramma, almeno per ora. No, non mi voglio però rassegnare che questo Milan venga costruito e poi smontato ogni anno, per esigenze di bilancio. Non voglio arrendermi al pensiero, che appena brilli in rosa un nuovo campione poi venga ceduto. Con un sorriso beffardo con una smorfia di soddisfazione senza nemmeno mostrare una apparente disagio, felici solo di avere riempito la cassa del tesoro".
IL PUNTO SUL RIFINANZIAMENTO
Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, dopo che Gerry Cardinale, fondatore di RedBird, avrà saldato il debito (557 milioni di euro circa) con Elliott, "si procederà con la nomina del nuovo CdA, che vedrà l’uscita delle figure in quota Elliott – Dominic Mitchell e Gordon Singer – e l’ingresso di nuovi membri come previsto dallo statuto, ma non necessariamente legati a Comvest. La definizione dell’operazione è prevista nei prossimi giorni". I colleghi confermano le anticipazioni degli ultimi giorni: non ci saranno stravolgimenti a livello dirigenziale, con le conferme di Giorgio Furlani da amministratore delegato e di Paolo Scaroni da presidente.






