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Tomori: "Leao non sapeva quanto fosse forte, tutti se ne sono accorti l'anno dello scudetto. Pulisic? La gente lo sottovaluta"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi
per Milannews.it

Tomori: "Leao non sapeva quanto fosse forte, tutti se ne sono accorti l'anno dello scudetto. Pulisic? La gente lo sottovaluta"

Fikayo Tomori, intervistato da The Athletic, ha parlato prima di tutto del suo arrivo al Milan a gennaio 2021 e anche della telefonata di Paolo Maldini, allora dirigente rossonero, per dirgli che il Diavolo lo voleva: "È stato un momento surreale. Lo guardavo in TV, avevo sentito così tante storie. Una leggenda del Milan! E lui: 'Sì, vogliamo ingaggiarti per il Milan'. Quando sono arrivato, ho firmato in prestito e con un prestito non si sa mai cosa può succedere". 

LO SCUDETTO DEL 2022 - Cinque anni dopo il difensore inglese classe 1997 è ancora rossonero e tra i ricordi più indelebili di questo periodo al Milan c'è sicuramente lo scudetto vinto nel 2022: "La sfilata con il pullman doveva durare due ore. Alla fine siamo rimasti cinque perché c'era tantissima gente per strada. Siamo arrivati ​​al Duomo e l'unica volta che l'avevo visto prima era con i turisti che scattavano foto. Siamo arrivati ​​ed era pieno. Non si vedeva il pavimento. C'erano solo gente, fuochi d'artificio e rumore. Ho pensato: 'Questa è una vera istituzione del calcio. Questa è vera passione e amore'". 

I SUCCESSI DEL MILAN - E a proposito di vittorie, a Milanello ci sono tante foto sui muri che ricordano gli innumerevoli successi del Milan: "È la prima cosa che ti colpisce. Le immagini di tutte le serate di Champions League. Vedi Maldini, Franco Baresi, Andriy Shevchenko, Kakà. Tutte queste leggende. Tutti questi trofei. Tutti questi ricordi. Questo posto è storia ed eredità. Fa parte della cultura. È una bella sensazione semplicemente perché tutti questi grandi giocatori erano qui, hanno percorso gli stessi gradini, gli stessi corridoi, hanno visto le stesse cose e giocato sugli stessi campi".

L'ESORDIO NEL MILAN - Il suo esordio con la maglia del Milan è avvenuto in un derby di Coppa Italia il 18 gennaio 2021, dunque pochi giorni dopo il suo arrivo in prestito da Chelsea: "C'era il Covid e i tifosi sono venuti al campo di allenamento. Questo non succede in Inghilterra. Sventolano bandiere, hanno esposto striscioni e tutto il resto. Immediatamente, succede e pensi: 'Questa è una partita diversa. Il derby è diverso'. Poi arrivi allo stadio. Sei sull'autobus e senti i tifosi che tifavano. All'inizio ho pensato: 'Aspetta, cosa sta succedendo qui?'".

SAN SIRO E I TIFOSI - Giocare a San Siro è sempre una grande emozione per Tomori: "Ricordo la prima partita che ho giocato a San Siro dopo il ritorno dei tifosi sugli spalti dopo la pandemia. Credo fosse contro il Cagliari. Lo stadio era pieno e ho pensato: 'Phwoar'. Da piccolo giocavo a FIFA . Potevi scegliere lo stadio in cui giocare e – non so – era Manchester United contro Chelsea, ma potevi anche scegliere di giocare a San Siro. Lo facevo spesso con i miei cugini e pensavo: 'Wow! Eccolo. Questo è San Siro!'. La Curva Sud? Non esiste in Inghilterra. Avere questi tifosi ultra appassionati che cantano per 90 minuti. Anzi di più perchè sono lì prima del riscaldamento e sono lì dopo la partita. Anche questo di per sé è un altro dettaglio che rende la partita così speciale. Mi sembra di averne parlato anche ai miei amici, ma non hanno mai capito veramente cosa stessi dicendo finché non sono venuti allo stadio".

ALLEGRI - Da quest'anno sulla panchina del Milan c'è Massimiliano Allegri. Tomori racconta: "Ha detto: 'La scorsa stagione abbiamo segnato, non so, più di 80 gol. Queste sono le statistiche della Champions League. Tuttavia, ne abbiamo subiti più di 40. Questo significa il sesto posto o forse, in un anno buono, il quarto'. Ha aggiunto: 'Questo non vuol dire che i difensori siano scarsi o che non stiano facendo il loro lavoro, il portiere non sta facendo il suo. Vuol dire che tutta la squadra deve avere la mentalità che non possiamo subire così tanti gol perché se non ne subiamo così tanti, saremo in testa alla classifica, soprattutto con i giocatori che abbiamo in attacco'".

LEAO - Non poteva poi mancare una domanda su Rafael Leao: "Era quasi come se non sapesse quanto fosse bravo perché tutto gli veniva naturale. È uscito dal grembo materno ed è così che ha imparato a giocare a calcio. Semplicemente non sapeva come usare quello che aveva. Tutti se ne sono accorti l'anno in cui abbiamo vinto lo Scudetto, quasi come se avesse capito: 'Wow. Posso farcela! Posso farcela!'".

PULISIC - Su Christian Pulisic, invece, il difensore inglese ha spiegato: "La gente lo sottovaluta. La gente non si rende conto di quanto sia veloce. Non si rende conto di quanto sia bravo con la palla, di quanto sia intelligente. Te ne rendi conto solo quando ti segna un gol. Lo conoscevo dai tempi del Chelsea. Puli è un professionista di altissimo livello. Un ragazzo davvero di altissimo livello. Vuole sempre migliorare. Se sbaglia un tiro in allenamento, si chiede: 'Perché l'ho fatto?'. Ma è davvero calmo e piacevole stargli accanto, è molto equilibrato. Il suo rapporto gol/minuto è incredibile e, nonostante gli infortuni in questa stagione, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha fatto la sua parte. So che per lui è stato frustrante essere infortunato e anche per noi è stato frustrante perché lui è stato incredibile". 

MONDIALI - Infine, un pensiero al Mondiale che Tomori sogna di giocare con l'Inghilterra: "Io e il ct Tuchel abbiamo parlato qualche mese fa e ha detto sono in corsa e che non c'è molto da fare, solo andare avanti. Nel calcio e nella vita può succedere di tutto. Sono concentrato su me stesso, faccio del mio meglio per aiutare me stesso, per aiutare il Milan. E poi, come ho detto, spero di essere convocato".