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Il Milan è da terzo posto. Cambiare sistema di gioco non serve. Leao e Pulisic: ora o mai più  TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine
per Milannews.it

Il Milan è da terzo posto. Cambiare sistema di gioco non serve. Leao e Pulisic: ora o mai più  

Capisco perfettamente la depressione intervenuta nel mondo Milan dopo la sconfitta di Napoli. Decideva la conferma del secondo posto più che l’improbabile inseguimento al primo posto, veniva dopo quella di Roma con la Lazio, denunciava pubblicamente il problema numero uno dei rossoneri. Che è poi l’attacco.

Su questo argomento vorrei citare alcuni dati che possono aiutare a comprendere quale sia il vero tema. La mia personale convinzione, in materia, è la seguente: 1) la cifra tecnica complessiva del Milan è sicuramente inferiore a Inter e Napoli e di conseguenza il terzo posto attuale non è uno scandalo ma probabilmente il posto meritato sul campo; 2) il cambio di sistema di gioco, passando da quello attuale 3-5-2 molto ibrido (dipende dalla posizione di Saelemaekers) al 4-3-3 visto in campo a Napoli nel finale e anticipato a giugno dal dsTare il giorno della presentazione, non rappresenta la soluzione. E provo anche a spiegare il motivo. Il rendimento di alcuni dei titolarissimi che hanno reso al di sopra delle aspettative nei primi mesi della stagione, di recente, è sceso. Ogni riferimento a Bartesaghi (sul piano difensivo), De Winter, Saelemaekers è voluto. Aggiungo poi la questione centrale: pensare di cambiare registro tattico sabato prossimo con l’Udinese che è squadra molto fisica con in più il rientro di Davis in attacco che è stato fin qui il capocannoniere dei friulani (9 centri), può essere un rischio eccessivo.

L’ultimo successo ottenuto dal Milan grazie a un gol di un suo attaccante è l’1 a 0 sul Lecce con gol di testa di Fullkrug. Anticipo i sapientoni. È vero, Leao ha fatto gol a Cremona ma è stato il punto del 2 a 0 dopo che Pavlovic, di spalla, aveva schiodato lo 0 a 0 nel recupero. Poi c’è una questione di salute e una di condizione. Leao è tormentato da mesi dalla pubalgia ma ha fatto comunque 9 gol di cui soltanto 2 nel girone di ritorno. Idem Pulisic che è tornato dagli Usa con un barbone alla Robinson Crusoe mentre l’ex compagna per vendetta ha spifferato cattiverie. Probabilmente al fatto che Pulisic non faccia gol dal 28 dicembre deve aver contribuito anche la ridotta serenità personale.

Ma qui Allegri che cosa può fare? Non può fare altro che aspettare e invocare un cambio di rotta dai due che possono fare la differenza. Ora o mai più: lo hanno capito? Anche le critiche sul gioco sono discutibili per mio conto. A Napoli sapete chi ha avuto il maggior numero di occasioni da gol tra i rossoneri? Pavlovic per ben due volte. Nkunku ha mancato l’unica a disposizione degli attaccanti, forse la più golosa maturata grazie al passaggio di Fofana.

Raddrizzare i piedi non è compito di un tecnico. Così come, quel sapientone che parla sempre di schemi d’attacco, dovrebbe rispondere a questo elementare quesito: come mai funzionavano nel girone d’andata e non funzionano più? La verità è che se non hai mai allenato (e quando lo hai fatto ti hanno mandato a casa dopo poche settimane) ma fatto solo filosofia si può incorrere in suddetti strafalcioni.