Milan, il 4-3-3 può diventare il laboratorio del finale: da Milanello arrivano indizi chiari
Il finale di stagione del Milan potrebbe servire non solo a bilndare gli obiettivi immediati, su tutti il ritorno in Champions League, ma anche a preparare la prossima stagione nel migliore dei modi. Da Milanello, infatti, sono arrivati segnali piuttosto interessanti in vista del 2026/2027: nell'allenamento odierno, infatti, Massimiliano Allegri ha provato il tridente, con Pulisic e Leao larghi alle spalle di Santiago Gimenez, che si è alternato nel ruolo di prima punta con Niclas Fullkrug. Scelta piuttosto chiara che apre concretamente alla possibilità di vedere in questo finale di stagione, e già a partire dalla sfida contro l'Udinese, il 4-3-3.
Il 3-5-2 ha dato equilibrio, ma il 4-3-3 può alzare il potenziale
Fin qui Allegri ha lavorato soprattutto sul 3-5-2, complice anche la necessità di (ri)dare al Milan maggiore copertura e più ordine in alcune fasi della stagione dopo i disastri della scorsa. Nonostante l'obiettivo sia stato raggiunto, anche perché oggi quella rossonera è tra le migliori difese del campionato, la squadra è come se si fosse irrigidita, soprattutto nella produzione offensiva, e gli zero tiri nello specchio contro il Napoli lunedì lo confermano. Un messaggio chiaro, che Massimiliano Allegri ha recepito al punto di cominciare seriamente a lavorare sul 4-3-3, facendo gtornare d'attualità, ed in maniera anche piuttosto seria, una soluzione che tifosi e non gli stavano chiedendo da tempo.
Più che una mossa d'emergenza, può essere una prova generale
Il punto è proprio questo: se Allegri decidesse di insistere sul 4-3-3 da qui a fine campionato, non lo farebbe soltanto per cambiare spartito, ma anche per mettere basi precise e solide in vista della prossima stagione. Con Leao e Pulisic esterni e una punta centrale di ruolo, il Milan potrebbe ritrovare ampiezza, attacco dell'area e riferimenti più naturale, che in questa stagione potremmo dire essere mancati.
Gli indizi emersi oggi da Milanello vanno dunque letti così: non come un semplice esperimento (o depistaggio), ma come una strada che Allegri può finalmente scegliere di percorrere.






