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Gimenez, come la mettiamo? Non segni in A da quasi un anno e stai rischiando di perdere sia il Milan che il MondialeTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi
per Milannews.it

Gimenez, come la mettiamo? Non segni in A da quasi un anno e stai rischiando di perdere sia il Milan che il Mondiale

Dopo i primi mesi di ambientamento da gennaio a maggio 2025, in molti erano convinti che questa potesse essere la stagione dell'esplosione in rossonero di Santiago Gimenez. Ma così purtroppo non è stato, anzi finora è stata un'annata decisimente negativa. Il problema alla caviglia che lo ha tormentato per mesi e che lo ha costretto anche ad operarsi lo ha praticamente costretto ai box per quasi cinque mesi, ma né prima né dopo il messicano ha mai convinto

STAGIONE NEGATIVA - Prima di finire in infermeria, l'ex Feyenoord non ha mai segnato in campionato (in Serie A non va in gol da quasi un anno, cioè dal 9 maggio 2025 contro il Bologna quando siglò una doppietta), ma solo una misera rete in Coppa Italia contro il Lecce. E da quando è rientrato in campo a fine marzo le cose stanno andando altrettanto male, anzi forse anche peggio. Domenica a Verona Gimenez è entrato al 63', ma si è mostrato troppo pigro e non ha fatto quello che gli aveva chiesto Allegri, il quale ad un certo punto lo stava per sostituire con Fullkrug. Alla fine il livornese lo ha lasciato in campo, ma non è per nulla contento di quello che sta facendo il messicano

DOPPIA MOTIVAZIONE - Eppure Santiago sapeva bene quanto fosse fondamentale per lui questo finale di stagione per due motivi: prima di tutto conquistare la conferma nel Milan della prossima annata e poi anche convincere il ct del Messico a convocarlo per il prossimo Mondiale. Se non si darà una svegliata e non cambierà marcia nelle cinque partite che mancano alla fine del campionato, la sensazione è che non riuscirà ad ottenere nessuna delle due cose. Che non possa essere al 100% è assolutamente normale dopo uno stop così lungo, ma non devono assolutamente mancare l'atteggiamento, lo spirito giusto e la voglia di essere protagonista in campo come al Bentegodi. Altrimenti rischia di perdere sia il Milan che il Mondiale.