La "bozza zero" di Marcheschi (FdI) per la riforma: sei punti, dalla quota "Totocalcio" al commissario
“Il nostro obiettivo è cercare di lasciare scritto cosa vogliamo noi di riforma nel calcio, che poi vada avanti o non vada avanti”. Paolo Marcheschi, senatore di Fratelli d’Italia, è intervenuto oggi pomeriggio nel corso dell’audizione del ministro Andrea Abodi alla 7ª commissione permanente del Senato. Il senatore (responsabile nazionale Sport del partito, relatore della risoluzione sulla riforma del calcio e membro della 7a commissione permanente in Senato) ha anticipato i temi di un disegno di legge a cui sta lavorando da tempo, quella che lui stesso ha definito una “bozza zero” di una riforma che non toccherebbe, per esempio, tutto quello che compete alla Federcalcio, ma pure la giustizia sportiva. I tempi, peraltro, sono improbi: considerato che a novembre scatterà il semestre bianco, le possibilità che un disegno di legge ordinario vada in porto entro la fine della legislatura sono oggettivamente minime.
I punti di questa proposta legislativa, secondo quanto riferito da Calcio e Finanza, sarebbero sei. Nello specifico:
1. Recupero dei diritti sui giochi sportivi della ex quota “Schedina Totocalcio”: sulle scommesse sportive legate al settore calcio da destinare alla FIGC (2% di 16 MLD circa);
2. Contrasto alla pirateria audiovisiva: destinazione di una quota del proventi delle sanzioni AGCOM a un “Fondo per il potenziamento dei settori giovanili e dell’impiantistica de base”;
3. Modifica dei criteri di ripartizione delle risorse per i diritti audiovisivi, introduzione di nuovi parametri di premialità per la valorizzazione dei settori giovanili e la sostenibilità economica (c.d. Parametri di Valorizzazione e Sostenibilità – PVS);
4. Riforma del lavoro sportivo: contribuzione agevolata, sgravi fiscali, agevolazioni IVA e assicurazione privata obbligatoria per i calciatori; revisione del sistema previdenziale e del
“vincolo sportivo”;
5. Introduzione di un tetto massimo delle percentuali riconosciute ai procuratori sportivi: contenimento dei costi che gravano sul sistema;
6. Commissariamento straordinario: previsione di una figura in grado di dare attuazione alle riforme necessarie, che superi i vincoli che hanno finora ingessato il sistema.
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