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tmw / milan / Editoriale
Delfi e la Pizia. Tutto un punto interrogativo. Il vento irrequieto del Nord. Galliani e una catena lineare.TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Carlo Pellegatti
per Milannews.it

Delfi e la Pizia. Tutto un punto interrogativo. Il vento irrequieto del Nord. Galliani e una catena lineare.

Sto partendo per Delfi, dove è stato costruito il tempio di Apollo, alle pendici del Monte Parnaso, in Grecia. Lì viveva la Pizia, la sua sacerdotessa, che rivelava agli uomini il loro futuro. Ho studiato il cammino. Entrerò nel tunnel laterale, per andare nella cripta che contiene il tripode della profetessa. Sosterò nell’oikos, l’edificio dove dovrò attendere di essere ricevuto da lei, avvolta nel vapore. Quando sarò davanti alla discendente della sacerdotessa più famosa dell’antica Grecia, con voce tremula, ricordando i miei studi classici, le chiederò:

“O Pizia, tou Apollonos file, ti genesetai to emetero Mediolano?”

“O Pizia, o figlia prediletta di Apollo, che cosa succederà al nostro Milan?”

Voglio sapere certo se i ragazzi di Allegri, che hanno chiesto di andare in ritiro venerdì, per mantenere la giusta concentrazione in vista dell’ultimo sforzo contro il Cagliari, riusciranno a riportare il Milan in Champions League. Mancano ancora tre punti, per raggiungere quota 73, traguardo che significa obiettivo raggiunto.

A proposito di profeti, Max ha sempre espresso la sensazione che sarebbe stata necessaria proprio l’ultima partita per la conquista della qualificazione. Speriamo che sia così, anche se volevamo soffrire meno.

Le mie domande vanno però oltre i prossimi 90 minuti di domenica sera a San Siro.

Oggi il Milan, infatti, è tutto un punto interrogativo. L’ennesimo maledetto punto interrogativo che si ripete ogni maggio. Una volta il mese dei trofei in Italia e in Europa. Da qualche anno, da troppi anni, sono diventati anche i giorni dei dubbi, dei cambiamenti, delle incertezze, e i risultati si vedono.

ANZI, NON SI VEDONO!

O Pizia, rimarrà presidente Paolo Scaroni?

Chi sarà il prossimo amministratore delegato?

Qual è il futuro di Ibrahimović?

Verrà confermato Kirovski?

Verrà inserita finalmente la figura di Adriano Galliani, che ha tanta voglia di Milan, ma al quale auguro, nel caso tornasse, di avere un ruolo ben definito nell’organigramma societario?

Chi sarà il prossimo direttore sportivo?

Rimarrà Igli Tare?

Chi si siederà sulla panchina nella prossima stagione?

Se dovesse andarsene Max Allegri, chi al suo posto?

Come auspicano in tanti, io compreso, speriamo che soffi l’irrequieto vento del Nord, che nel film “Chocolat” rappresenta il cambiamento, per spazzare via tanti dei protagonisti degli ultimi anni. Tutti da dimenticare, anche perché sono successi, in pochi mesi, tanti di quegli accadimenti incredibili e incresciosi, che mai erano capitati in oltre 120 anni di storia. Conditi anche da una serie di divisioni, aspri contrasti, antipatie latenti o chiare, che si sono evidenziati o mormorati anche nelle ultime cronache, senza dunque la compattezza fondamentale per le fortune di un gruppo.

Anelo, per qualche settimana, per qualche mese, per qualche anno, solo una banale e meravigliosa NORMALITÀ.

Ora la futura storia del Milan è nelle mani di Gerry Cardinale, che speriamo abbia capito tutto e intervenga con il vomere, non con una vanga, e di Massimo Calvelli. In base alle loro decisioni capiremo tutto, e presto, che cosa aspetti i tifosi del Milan nelle prossime stagioni. Personalmente mi auguro una struttura chiara, lineare, funzionale.

Un proprietario. Il suo primo collaboratore. Un presidente.

Un amministratore delegato di provata esperienza.

Ho sempre ammirato il lavoro di Giovanni Carnevali, che ha avuto come maestri e come ispirazione Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Ariedo Braida. Mi sembra la figura ideale.

Un direttore sportivo, scelto dall’AD. Magari lo stesso Igli Tare, che ha lavorato tra mille difficoltà e umiliazioni negli ultimi mesi. Ripeto, comunque, un incarico la cui assegnazione spetta solo all’AD.

Un allenatore, che sia in continuo contatto con i dirigenti, senza alcun contrasto.

Poi, avendo la possibilità di inserire Adriano Galliani, uno dei protagonisti di 30 anni di trionfi, non perderei questa splendida occasione, per aumentare la qualità della dirigenza, a tutti i livelli.

Cardinale e Calvelli, ora tocca a voi!

Non deludeteci!!!!