Tomori si prende a 15 milioni: c'è la Juve di Massara. Deciderà anche Amorim
Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Fikayo Tomori, difensore inglese del Milan: "La logica dice che ci sono due strade. Se Tomori resterà al Milan, il suo contratto andrà rinnovato, perché il club non può pensare di perderlo a zero a giugno 2027. Qualche dialogo c'è stato anche in passato, un accordo non è arrivato ma... non è certo impossibile. Altrimenti, meglio cambiare, meglio cercare un acquirente. Un anno e mezzo fa, il Milan aveva trovato un accordo con il Tottenham e la Juventus. Tomori disse "grazie, ma io resterei qui" e Sergio Conceiçao gli diede una maglia nelle due partite di Supercoppa Italiana. Trasferimenti saltati. Il riferimento a quell'inverno non è casuale perché alla Juventus ora il Chief Football Officer è Ricky Massara, che con Tomori ha vinto lo scudetto 2022 al Milan. Insomma, il gradimento della Juve non è inferiore a un anno e mezzo fa mentre il prezzo, per banali logiche di mercato, è calato parecchio. Con quanto si prende Tomori oggi? Con 15 milioni, probabilmente".
Futuro Tomori: decide (anche) Amorim
"La palla - ha spiegato Bianchin - ora passa ad Amorim e al Milan. Devono decidere se sia meglio monetizzare (e investire su un altro difensore, magari un centrale) oppure puntare su Tomori, che in spogliatoio è uno dei giocatori con più esperienza. Quello che si prende e quello che si lascia, dopo anni, è chiaro. Tomori per Amorim può essere molto utile per la capacità di essere aggressivo e difendere con molti metri di campo alle spalle: la rapidità non gli manca. Più problematica la gestione del pallone, perché Fik tecnicamente non è particolarmente dotato e tende a commettere errori".


