Milan, a Reggio Emilia serve continuità: il Sassuolo è il primo vero esame dopo il Lecce
Lorenzo De Angelis
Domenica il Milan farà visita al Sassuolo in una trasferta che, storicamente, non è mai stata semplice per i rossoneri. Da quando gli emiliani militano in Serie A, infatti, il Diavolo ha vinto in 6 occasioni, pareggiando in 2 e perdendo in 4, compresa quella amara della scorsa stagione che ha segnato l'inizio del declino della squadra di Allegri. Numeri che, pur mantenendo il bilancio complessivo favorevole al Milan, raccontano bene quanto il Mapei Stadium possa diventare un campo insidioso. Proprio per questo la sfida contro il Sassuolo assume un peso particolare: non tanto per ciò che vale oggi, ma per quello che può rappresentare nel percorso della squadra.
IL LECCE HA INDICATO UNA STRADA
Contro il Lecce, lo scorso 20 settembre, il Milan ha mostrato forse una delle versioni più convincenti dall'inizio della stagione. Una squadra capace di cambiare pelle, di adattarsi durante la partita e di proporre un calcio più fluido ed efficace. Il tutto non snaturandosi troppo. Quella prestazione, però, non può restare un episodio isolato. Il vero salto di qualità passa dalla capacità di ripetere caerti principi anche in contesti differenti, contro aversari diversi e soprattutto lontano da san Siro. A Reggio Emilia servirà quindi lo stesso coraggio, la stessa elasticità tattica e la stessa attenzione viste contro i salentini. Anche perché il Sassuolo ha già dimostrato di saper fare la voce grossa contro una big tra le mura amiche.
UNA PAROLA CHIAVE: CONTINUITÀ
Per il Milan, oggi, il concetto fondamentale è uno solo: continuità. Continuare a crescere, a fare risultato e costruire fiducia per avere a disposizione quel tempo di cui ha parlato spesso Amorim in questo iizio di stagione. Farlo su un campo storicamente complicato darebbe un significato ancora maggiore al successo contro il Lecce e potrebbe rappresentare una spinta importante in vista delle prossime settimane. Il calendario, del resto, non farà sconti: i rossoneri saranno chiamati ad affrontare sette partite in appena 21 giorni. Un tour de force che richiederà energia, rotazioni e soprattutto certezze. Reggio Emilia, allora, può diventare molto più di una semplice tappa, ma un punto da cui iniziare a trasformare una buona prestazione in un'abitudine.


