Ordine: "Il caso Maignan va oltre il calcio"
Enrico Ferrazzi
Franco Ordine, sulle pagine de Il Giornale, ha commentato così il caso degli insulti razzisti a Mike Maignan dopo il rosso di Bournemouth: "Al ritorno a Milano Maignan pubblica sui suoi social un post spiegando che 'il mio gesto non era intenzionale, come tutti i portieri volevo fare spazio nella mia area, purtroppo ho dato una cattiva immagine, specialmente tra i giovani spettatori che ci guardano. Il club sa che tipo di persona e capitano sono, abbandonarli non fa parte di questo, per il resto siamo abituati alle interpretazioni fatte da certe persone e certi media'.
Sembra la fine della storia. E invece no. Perché poche ore dopo è costretto a intervenire pubblicamente il Milan, con una nota apparsa sul sito ufficiale - e non è pratica comune per il club - per segnalare che il portiere 'è stato bersaglio di insulti razzisti sui social media', insulti razzisti 'condannati con fermezza' unitamente 'alla solidarietà e al sostegno' espressi nei confronti del francese e chiamando a raccolta tutto il calcio italiano sul tema molto delicato. E che l’argomento oltre che l’episodio non siano da sottovalutare è indispensabile a poche ore dal ritorno del Milan e dello stesso Maignan in quel di Udine dove due stagioni orsono fu oggetto di insulti razzisti tanto che l’arbitro (nell’occasione Maresca; ndc) fu costretto a sospendere correttamente la partita e a farla riprendere previa comunicazione nei confronti del pubblico friulano".


